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Terremoto, gli sciacalli sono anche su Facebook

Una finta raccolta fondi viene annunciata su Facebook a nome di Marco Pellegatti, inesistente nipote di Carlo Pellegatti. Tirate in ballo Mediaset e AC Milan, in verità all'oscuro di qualsiasi operazione di questo tipo. Trattasi di social-sciacallaggio

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Che un evento calamitoso fosse il momento culminante nello scontro tra ufficialità e non-ufficialità è stata cosa evidente fin dai minuti successivi al forte sisma che ha sconvolto l’Abruzzo. Lo scontro si è sviluppato tra tecnici in protesta e scienziati in doppio petto, tra informazioni disorganizzate dei social network e informazioni spesso opinabili dei grandi media nazionali. In questa confusione il distinguo tra le notizie si rende nebuloso come mai, e nel caos c’è chi prova ad approfittarsene. Li si chiami sciacalli, che agiscano sul posto o che ci provino su Facebook.

Una prima truffa sarebbe stata scoperta proprio sul più noto dei social network, ove in queste ore si moltiplicano i messaggi di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma. Appelli per raccolte fonti, appelli per donare il sangue, appelli per inviare SMS benefici, appelli per accendere candele virtuali. La quantità rende clamorosamente veloce l’aggiornamento delle bacheche ed in questa situazione un tentativo quantomeno goffo si è sviluppato prendendo in prestito il nome del noto giornalista sportivo Carlo Pellegatti.

Tutto nasce dal supposto “Marco Pellegatti”, ipotetico nipote del più noto Carlo. Sul suo profilo è stata avviata una raccolta fondi abbinata ai nomi della società AC Milan e di Mediaset: « Mediasetpremium in collaborazione con Ac Milan sta raccogliendo fondi per la popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto. Se volete devolvere anche una minima cifra potete farlo su Carta Lottomaticard». Nulla di tutto ciò, però, sarebbe mai stato realizzato. Tanto il Milan quanto Mediaset sarebbero all’oscuro dell’iniziativa a cui vengono affiancate ed in più Carlo Pellegatti avrebbe addirittura negato di avere un nipote di nome “Marco”.

Parlare di scherzo sarebbe fuori luogo: le circostanze non ammettono umorismo di bassa lega. Per questo Pellegatti passa alle maniere forti: « Non ho nessun nipote che si chiama Marco, non sono iscritto a Facebook e, soprattutto, non esiste nessuna raccolta fondi organizzata da Milan e Mediaset».

Chi intende collaborare inviando danaro alle associazioni che si occupano dei soccorsi in Abruzzo, può farlo tramite i molti servizi attivati o tramite le raccolte fondi ufficiali rese note in queste ore. Prima di effettuare il versamento, però, è buona cosa verificare di non essere incappati in clamorose iniziative di sciacallaggio: il caos e l’urgenza sono condizioni determinanti la migliore delle situazioni per tentare truffe di questo tipo.

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