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Convegno “Copyright in Internet”: i provider paghino il diritto d’autore

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Si è tenuto nei giorni scorsi a Firenze il convegno dal titolo Copyright e Copyleft in Internet, organizzato nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni del quotidiano La Nazione.

Alla riunione hanno partecipato diversi esponenti di spicco, rappresentanti delle varie parti coinvolte nella questione della tutela del diritto d’autore su Internet.

In particolare, il rappresentante della SIAE, Sapo Matteucci, ha rilevato quanto segue:

Nell’epoca di Internet risulta particolarmente difficile proteggere le opere di ingegno, in particolare quelle che hanno forma digitale. Il motivo è da ricercarsi nella miriade di programmi difficilmente controllabili da parte delle autorità preposte, che consentono lo scaricamento illegale e gratuito di file contenenti brani musicali, film, foto o libri digitali.

Di qui l’idea, che ricalca quella di cui avevamo già riferito in un precedente articolo, di far pagare una somma di denaro ai provider Internet o ai gestori di telefonia fissa, che dall’attività di download ricavano un utile. Tale denaro verrebbe poi distribuito tra gli aventi diritto.

Altri interventi di rilevo sono stati quelli di Gianluigi Chiodaroli, presidente della Società Consortile Fonografici Italia, che rappresenta oltre 280 case discografiche:

Uno dei problemi maggiori è la mancanza di consapevolezza del fatto che scaricare musica o film senza corrispondere i diritti d’autore è un reato.

e di Niccolò Rositani, professore di Diritto d’autore all’Università di Firenze:

Le nostre norme sul diritto d’autore sono molto avanzate, decisamente superiori a quelle dei paesi anglosassoni. Non dimentichiamoci, però, che le leggi non proteggono idee e contenuti, fruibili da chiunque, ma solo le formule di espressione di tali idee.

Conclusione del convegno affidata all’onorevole Monica Baldi, che ha fatto riferimento alla situazione europea:

Credo che una misura importante sia quella di equiparare il diritto d’autore, cioè quello che scaturisce dalla creazione, al diritto connesso, che deriva invece dalla registrazione di una sua esecuzione su supporto atto a riprodurla.

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