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Skype potrebbe tornare da Janus Friis e Niklas Zennstrom

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A quattro anni di distanza dalla sua storica cessione, allora quantificata in 2,6 miliardi di dollari ma cresciuta di recente in considerazione di alcuni particolari accordi, Janus Friis e Niklas Zennstrom potrebbero presto tornare ad essere i proprietari di Skype, software VoIP da loro stessi creato nel 2003.

Sebbene al momento si tratti solamente di rumor, tale cessione potrebbe portare benefici sia ad eBay (società che attualmente ne detiene il controllo), mai del tutto capace di integrare al meglio la tecnologia con il proprio sistema di aste online, che ai suoi padri, con un numero di utenti e clienti quadruplicato rispetto al momento della sua vendita.

Ovviamente, una tale manovra richiederebbe ingenti investimenti economici e considerando lo scarso successo di Joost, ultimo progetto di Friis e Zennstrom, i due dovrebbero ricorrere all’aiuto di alcuni partner esterni.

Ciò che rende più credibile una simile operazione è però una disputa in corso proprio tra eBay e i due imprenditori nord europei. Non è stata infatti rinnovata la licenza per lo sfruttamento del brevetto Joltid, tecnologia P2P su cui si basa il funzionamento di Skype, e questo potrebbe rappresentare un deterrente per tutti i potenziali acquirenti interessati, ad eccetto proprio della già citata coppia.

Inoltre, Friis e Zennstrom potrebbero tornare a concentrarsi a pieno ritmo sul progetto che, nato dalle loro menti, è arrivato in pochi anni a rivoluzionare il modo di comunicare in rete (e non solo).

Considerando infine lo sbarco di Skype in atto sui più diffusi modelli di smartphone, i possibili sviluppi potrebbero rivelarsi molto interessanti.

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