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Symantec: 265% di malware in più in un anno

L'annuale Internet Security Threat Report di Symantec rivela come il malware sia in costante aumento e abbia toccato nel 2008 nuovi record. Non si arrestano anche i fenomeni legati allo spam e al phishing, a danno della sicurezza dei dati e degli utenti

Stando ai dati contenuti nel rapporto, anche le vulnerabilità del software hanno rivestito un ruolo importante nel corso dell’ultimo anno per i problemi legati alla sicurezza. Symantec ha rilevato la presenza di circa 5.491 vulnerabilità nei principali applicativi, evidenziando così un aumento di circa il 19% rispetto al 2007, quando le vulnerabilità riscontrare furono circa 4.600. Sempre più diffuse e utilizzate, le web application detengono il record per i malfunzionamenti in grado di mettere a rischio la sicurezza dei sistemi: il 63% delle vulnerabilità sono infatti legate alle applicazioni per il Web.

Infine, si rivelano ancora in crescita i fenomeni di phishing e spamming, utilizzati per carpire informazioni e dati sensibili agli utenti. Nel 79% dei casi, gli autori delle frodi online hanno sfruttato nel 2008 i marchi delle società finanziarie per trarre in inganno le loro vittime e ottenere le credenziali di accesso ai sistemi di home banking. I messaggi fraudolenti ricevuti con la posta elettronica spesso rinviano a siti web fittizi, che imitano i veri portali delle banche e delle società finanziarie, per carpire i dati di accesso ai conti degli utenti malcapitati. Nel 2008, Symantec ha registrato un aumento pari al 66% dei siti web fraudolenti, passati dunque dai 33.428 del 2007 a quota 55.389 in appena un anno. Anche lo spam non accenna a diminuire, nonostante alcune recenti azioni di polizia: i messaggi di posta indesiderata sono aumentati del 192%, passando dai 119,6 miliardi del 2007 ai 349,6 miliardi del 2008.

Il report da poco diffuso da Symantec conferma quanto le minacce legate alla sicurezza informatica siano in costante evoluzione e sfruttino ormai un ampio bacino di risorse per diffondersi. Per difendersi gli utenti hanno comunque a disposizione numerose soluzioni, che consentono di ridurre al minimo la possibilità di cadere vittime di un attacco informatico. Alle soluzioni software si devono però aggiungere, è bene ricordarlo, un poco di buon senso e di sana diffidenza verso applicativi o messaggi email sospetti. La consapevolezza dei potenziali rischi cui si è esposti online costituisce spesso la prima ancora di salvezza per evitare spiacevoli sorprese.

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