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Spin-off e quotazione in Borsa per Skype, parola di eBay

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eBay non è soddisfatta dell’integrazione di Skype all’interno della propria piattaforma dedicata alle transazioni tramite aste online, su questo non ci sono dubbi.

Il sentore di qualche stravolgimento aleggiava nell’aria fin dai giorni scorsi, quando si era ipotizzato l’impegno da parte di Janus Friis e Niklas Zennstrom (creatori della piattaforma VoIP), per riappropriarsi del celebre marchio, dopo quattro anni dalla sua cessione e con un numero di utenti aumentato in maniera esponenziale.

Il destino di Skype sembra invece ora delinearsi nella quotazione in borsa, attraverso un’Offerta Pubblica Iniziale (IPO) da completare entro la prima metà del 2010.

A parlarne, con parole che non lasciano spazio a fraintendimenti è John Donahoe, amministratore delegato della società:

Skype rappresenta un modello di business vincente in formato stand-alone, con solide basi e previsioni ottimistiche per il futuro, ma è chiaro che le sinergie con eBay e PayPal restano piuttosto limitate.

Crediamo che il modo migliore per sfruttarne il potenziale sia quello di considerarla come una società a parte. Questo darà a Skype la possibilità di continuare a crescere, focalizzandosi nell’ambito delle comunicazioni via Internet, che oggi la vede primeggiare.

Tale separazione, inoltre, permetterà anche ad eBay di concentrarsi esclusivamente sui due aspetti che ne caratterizzano il modello di business: l’e-commerce e i sistemi di pagamento online.

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