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Microhoo, la trattativa continua

Yahoo e Microsoft stanno mettendo sulla bilancia le rispettive proposte. Yahoo chiede garanzie per un quinquennio con opzione per il quinquennio successivo, palesando anche il bisogno di risollevare le azioni del gruppo per render merito all'azionariato

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In passato Kara Swisher di All Things Digital ha dimostrato di avere fonti affidabili in riferimento all’affair Microhoo. La Swisher aveva anticipato l’improvviso avvicinarsi delle parti ed aveva riportato voci provenienti dalla tavola delle trattative. Oggi la Swisher torna sull’argomento meritando credito e sottolineando come la vicenda stia procedendo con Yahoo ad accogliere freddamente le proposte in arrivo e Microsoft fortemente interessata a trovare un punto di unione sul quale far maturare l’accordo.

A differenza del passato non è oggi più in discussione l’indipendenza di Yahoo: Microsoft non sta tentando l’acquisizione ed il dibattito è ormai dirottato verso altri lidi. La discussione, semmai, verte su un possibile accordo pubblicitario che permetta a Yahoo di mettere a disposizione la propria utenza ed il proprio motore di ricerca offrendo a Microsoft gli spazi pubblicitari richiesti per poter maturare il proprio mercato nell’advertising. I numeri Microsoft, sommati ai numeri Yahoo, potrebbero fare la differenza lanciando la partnership all’arrembaggio di Google. Entrambe le parti vedono con favore tale possibilità, ma l’accordo dipenderà dalle cifre in ballo.

Secondo la Swisher in particolare in ballo vi sarebbe 1 miliardo di dollari relativi al search business; 2.3 miliardi minimi in search ad revenue per 5 anni (con opzione di ulteriori 5 anni ad un minimo di 1.6 miliardi); un’offerta Microsoft per far proprie 3.9 miliardi di azioni Yahoo; 2.8 miliardi di prestito all’interesse del 5% per partecipare ai debiti del gruppo offrendo alla proprietà la possibilità di girare un dividendo speciale agli azionisti.

Microsoft mette fretta a Yahoo ed il tempo sembra dare ragione a Microsoft: come chiosa anche l’articolo di All Things Digital, a mano a mano che i mesi passano Yahoo perde fette di mercato e vede il proprio motore in posizione sempre più debole rispetto alla concorrenza. Microhoo è nell’aria da troppo tempo ed il valore dell’accordo è inesorabilmente sceso: oggi non v’è nulla di confrontabile ai miliardi che offriva Microsoft nel Febbraio del 2008.

Il Wall Street Journal sottolinea come il board Yahoo eviti sistematicamente il discorso: anche in questi giorni di trimestrali difficilmente se ne saprà qualcosa di più. Le attese per la trimestrale vedono per il gruppo entrate nette da 1.2 miliardi di dollari. Il dato sarebbe frutto di un declino pari al 17% anno su anno per quanto concernente il display advertising con un -1% relativamente al search advertising.

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