Digital.it
QR code per la pagina originale
news_018d5a6564a63fcd.jpg

Microsoft, molti nemici ed uno strano alleato

Nella causa che vede Microsoft alle prese con le accuse di violazione delle norme antitrust europee per aver inglobato Internet Explorer in Windows, il gruppo trova molti nemici ed un solo particolare alleato: l'Association for Competitive Technology

Anche Microsoft ha trovato un alleato nella causa che vede il gruppo doversi difendere al cospetto delle accuse dell’antitrust europea. Il gruppo di Redmond si è infatti trovato al centro di un tiro incrociato che mette assieme tutti i nemici dichiarati dell’azienda, lasciando però la difesa completamente isolata. Microsoft, a distanza di pochi giorni, trova un primo alleato: la Association for Competitive Technology (ACT).

Non è questa una notizia destinata a cambiare da un giorno all’altro i destini del procedimento d’indagine, ma quantomeno Microsoft non sarà sola nel difendere Internet Explorer. La causa, infatti, è passata all’antitrust poiché l’accusa vuole dimostrare come Microsoft abbia sfruttato il dominio nel mercato dei sistemi operativi per far pesare la propria posizione anche in un mercato correlato quale quello dei browser.

Il fatto che l’ACT si aggiunga nella fazione Microsoft non è cosa nuova: già nel 2004 le parti erano sedute dalla stessa parte, ma in quell’occasione ebbe la meglio la Commissione Europea che riuscì a dimostrare come Microsoft avesse violato le regole antitrust includendo Windows Media Player nel sistema operativo Windows. Il caso relativo ad Internet Explorer è più complesso poiché il browser viene sviluppato in stretta correlazione con il sistema operativo, tanto che Microsoft nega la possibilità che il browser stesso possa essere defalcato senza conseguenze da Windows.

La difesa dell’ACT potrebbe instaurarsi su questa linea: un cambio al mercato passato, chiedendo a Microsoft di dissociare Explorer da Windows, potrebbe determinare conseguenze a livello di programmazione, mettendo in difficoltà gli sviluppatori. Al momento l’ACT si sarebbe limitata a far notare come Microsoft sia già stata assolta per accuse simili negli States, quando oltre tutto la quota di mercato di IE era ben superiore a quella oggi registrata dal browser in territorio europeo.

L’ACT è una entità strana, attiva a singhiozzo e per argomentazioni spesso molto vicine alle posizioni Microsoft. Dietro il gruppo, comunque, vi sono ufficialmente nomi quali eBay, Verisign ed Oracle. Quest’ultimo nome è però in posizione ambivalente: Oracle, peraltro occupata da qualche ora con questioni ben più importanti, è infatti anche tra i membri dell’ECIS, da pochi giorni unitasi al gruppo pronto a sfidare Microsoft presso la Corte europea.

Se vuoi aggiornamenti su Microsoft, molti nemici ed uno strano alleato inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • anonymous

    Il browser NON È sviluppato da MS “in stretta correlazione con il sistema operativo, tanto che Microsoft nega la possibilità che il browser stesso possa essere defalcato senza conseguenze da Windows”. È falso.
    È vero piuttosto che si basa su librerie *condivise* dall’intero OS per la gestione dell’HTML (o non potresti aprire più i link delle guide o interpretare l’HTML nei programmi di posta e quant’altro…) che NON SONO parte integrante di IE tecnicamente parlando.
    Tutta questa causa intentata contro MS per spillare un po’ di grana a scapito dell’utenza (perché i costi dei prodotti MS subiranno delle maggiorazioni in caso di sanzioni) è molto pretestuosa.

  • Vito

    Una cosa non mi è chiara, o forse non ho capito. Se MS dovesse “asportare” IE dal SO, dovrebbe garantire un minimo almeno per permettere di scaricare un browser? La mia domanda è banale ma come dicevo forse non mi è ben chiaro questo passaggio. Grazie

  • anonymous

    Windows da molto tempo è in grado di aprire un link diretto ftp:// quindi non è quello un problema per scaricare senza browser.
    Prova tu stesso a scrivere un indirizzo ftp:// in Esplora risorse e vedrai che te lo apre. Allo stesso potrebbe scaricare file da una banale icona cliccata 2 volte.

  • anonymous

    Ma il punto è che sin da XP IE è già “scorporato”… È falso affermare che è integrato strettamente nel sistem. Solo che quelli che non amano MS fanno finta di non capire che non puoi pretendere di rimuovere anche le librerie di sistema per la gestione dell’HTTP (usate da tanti programmi terzi e in diverse parti dell’OS)…
    Puoi anche cancellare C:Program FilesInternet Explorer (1.5MB) se ti fa così ribrezzo.
    Ma MS è il demonio da combattere, si sa…

  • anonimous

    Sono d’accordo con chi afferma che questa causa è solo un pretesto per spillare un po’ di soldi a MS.IE non è parte integrante del sistema operativo e perdipiù se uno vuole si può installare qualsiasi altro browser senza problemi….che magari MS non dia pieno appoggio a prodotti di terze parti credo che sia cosa nota a tutti e sinceramente non posso dargli torto….