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Baby Shaker scuote Apple

Apple ha rimosso un'applicazione per iPhone che consentiva di scuotere violentemente un neonato virtuale fino alla sua morte per arrestare il suo pianto. L'applicativo ha destato molte polemiche online e alcuni interrogativi sulla condotta di Cupertino

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“Baby Shaker” rientra sicuramente tra le applicazioni meno longeve nella storia dell’App Store. A pochi giorni dal suo debutto sul famoso portale per l’acquisto degli applicativi per iPod Touch e iPhone, Apple ha deciso di rimuovere il piccolo programma su segnalazione di alcuni siti di informazione online e di numerosi utenti indignati. Lo scopo del piccolo gioco Baby Shaker era quello di scuotere un neonato fino alla morte per arrestare definitivamente il suo pianto insistente.

Distribuito dal produttore Sikalosoft, l’applicativo era stato approvato da Apple e inserito nell’App Store lo scorso lunedì con un prezzo di vendita al pubblico pari a 0,99 dollari. L’applicazione riproduceva sullo schermo dei terminali della mela un neonato in lacrime e un timer per il conto alla rovescia. Per fermare il pianto del neonato occorreva scuotere violentemente il proprio iPhone (o iPod Touch) fino alla comparsa di un paio di X sugli occhi del bambino, macabro indizio della fine di ogni lamentela da parte del neonato virtuale.

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L’arrivo di Baby Shaker sull’App Store aveva destato nei giorni scorsi numerose perplessità online non solo per il contenuto del gioco, ma anche per l’insolito atteggiamento di Apple, generalmente molto severa nei confronti delle applicazioni che non rispettano le sue linee guida per essere commercializzate online. Il processo di certificazione per ottenere il via libera e approdare sull’App Store è molto selettivo e nel corso degli ultimi mesi ha mietuto anche vittime eccellenti come i produttori della dissacrante serie animata South Park.

«Come padre di una bambina di tre anni che fu scossa dalla sua balia quando aveva appena cinque giorni, rompendole tre costole, entrambe le clavicole e causandole seri danni cerebrali, le parole non possono descrivere la mia reazione» ha dichiarato amareggiato Patrick Donohue, fondatore della Sarah Jane Brain Foundation, una associazione che da tempo si batte per una maggiore attenzione sui gravi danni causati dallo scuotere violentemente i neonati.

Attraverso una portavoce, la società di Cupertino ha confermato di aver rimosso l’applicazione a un paio di giorni dalla sua comparsa sull’App Store, ma non ha rilasciato ulteriori dettagli sulla vicenda. Probabilmente Apple avvierà ora un’indagine interna per capire come Baby Shaker sia potuta sfuggire alle sue severe procedure di controllo e approvazione delle applicazioni per il suo store. La vicenda, che sembra aver colpito molto l’opinione pubblica negli States, potrebbe indurre la società a rivedere i propri sistemi di verifica rendendoli ancor più severi e selettivi.