QR code per la pagina originale

Abrogato nella notte l’emendamento D’Alia

Grazie a tre proposte portate avanti da Roberto Cassinelli e Barbara Mannucci la Camera ha infine abrogato l'emendamento D'Alia, il testo introdotto nel pacchetto sicurezza per chiudere i siti web messi all'indice. Prende corpo una nuova idea di Rete

,

«Sono soddisfatto, la battaglia per la libertà dei blog continua»: così Roberto Cassinelli commenta il successo ottenuto in nottata quando, dopo un tribolato percorso parlamentare ed extra-parlamentare, si è arrivati all’abrogazione del famigerato art.60 introdotto dall’emendamento dell’on. Gianpiero D’Alia al ddl 2180. Dell’emendamento D’Alia molto si è detto e molto si è dibattuto anche nel contesto di tutta una serie di altre sgangherate proposte per la regolamentazione della Rete. Da oggi la verità da cui si riparte è una soltanto: il testo che chiedeva (con passaggi quantomeno opinabili) l’oscuramento dei siti web nel caso in cui si fossero riscontrati illeciti è inserito in una storia a lieto fine.

Spiega l’on. Cassinelli sul proprio blog: «Vi confesso che raggiungere questa soluzione (che è, senza dubbio, la migliore possibile) non è stato facile. È stata necessaria un’intensa attività, svolta insieme a me dagli amici Antonio Palmieri e Barbara Mannucci, per convincere i colleghi Deputati ed il Governo (hanno dovuto esprimere il proprio parere il Ministero dell’interno ed il dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico). Alla fine ho presentato, insieme all’onorevole Mannucci, tre emendamenti: quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, ed una terza versione – che è poi quella che le Commissioni hanno approvato – formata da 24 caratteri, spazi inclusi: “Sopprimere l’articolo 60“». Quest’ultima opzione è quella approvata dalla Camera, la quale ha pertanto preferito dribblare il nodo abrogando in toto la precedente proposta.

L’iter burocratico prevede che ora il testo debba tornare in Senato per l’approvazione conseguente alle modifiche introdotte alla Camera « e c’è da augurarsi che a nessuno venga l’idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali». Il successo personale dell’on. Cassinelli, colui il quale ha raccolto la voce della Rete conglobandola nella propria proposta di emendamento al testo di D’Alia, si inserisce in un quadro più complesso, che intende andare oltre la sola pezza apposta al pacchetto sicurezza in queste ore: «Ci poniamo in coerenza con lo spirito della cosiddetta proposta di legge “salva-blog”, con la quale abbiamo raccolto migliaia e migliaia di proposte dalla rete e nello spirito di altre proposte alle quali daremo presto seguito come la legge antiphishing, la riforma del diritto d’autore, la richiesta di referendum e proposte di legge online».

Questo nuovo spirito che prende forma, sembra prendere anche corpo: si segnala infatti come, in una forse non casuale coincidenza di tempi, nasce l’Intergruppo Parlamentare 2.0, un riferimento che intende porsi a metà tra la Rete ed il Parlamento per mediarne le posizioni ed il dialogo. Una dozzina di onorevoli ha già offerto il proprio consenso alla partecipazione ai lavori: sarà probabilmente questo il motore delle prossime iniziative parlamentari concernenti la Rete, il che pone sul progetto importanti responsabilità che il popolo della Rete potrà condividere e vagliare passo dopo passo.

Notizie su:
Commenta e partecipa alle discussioni
  • 29/04/2009 alle 09:30 #145410
    Giacomo Dotta
    Giacomo Dotta
    Amministratore

    Grazie a tre proposte portate avanti da Roberto Cassinelli e Barbara Mannucci la Camera ha infine abrogato l’emendamento D’Alia, il testo introdotto nel pacchetto sicurezza per chiudere i siti web messi all’indice. Prende corpo una nuova idea di Rete

    Leggi la notizia: Abrogato nella notte l’emendamento D’Alia

    29/04/2009 alle 16:56 #194518

    Francesco
    Membro

    Io dico che ci vuole comunque una legge che vieti di usare i blog (vedi quello di Grillo) dove la diffamazione, l’ingiuria, la rivoluzione armata, le offese alle istituzioni e quant’altro ci sia di negativo, devono essere perseguiti per legge, se non altro con l’avviso di moderare le parolacce in rete. non esiste più la netiquette, se in un giornale si diffama, si querela il diffamatore, perchè non si può su internet? Allora la legislazione in internet ha un vuoto che deve essere colmato. Non si può parlare di spazio privato, visto che è pubblico e tutti possono accedere, ma non tutti possono scrivere. Se per caso, un minore dovesse capitare su questo tipo di blog, resta senza dubbio scioccato, per il livello di sconcezze scritte un post si e uno pure. In definitiva non esistono regole, viviamo tra esseri civili e pensanti, perciò ben venga una legge che moderi anche il web. Non ci si può nascondere sempre dietro la famigerata “libertà di espressione” quando sconfina nel volgare più assoluto, leggere il blog per credere.

    29/04/2009 alle 18:34 #194519

    Lobelia
    Participant

    @ Francesco
    Diffamazione? Rivoluzione armata? Diffondere notizie vere ma censurate dai telegiornali ufficiali non è diffamazione. La rivoluzione è armata solo della libertà di parola e di opinione, le armi saranno solo nella sua testa o sono quelle usate dai nostalgici del totalitarismo per picchiare barboni ed immigrati. Se questo è ancora un Paese libero, niente e nessuno può impedirmi di dare una mia opinione o diffondere notizie comprovate, laddove non violo leggi esistenti. Lei è libero di non leggere o utilizzare filtri, eccetera. Io ho il diritto, come tantissimi altri, di accedere a della vera informazione. Sono stufa di essere sfruttata come “consumatrice” e di dover pagare un canone rai per favorire i già favoriti, senza ottenere in cambio ciò che mi spetta di diritto inalienabile.
    Usare i minori come scusa dietro la quale pararsi per attaccare il libero pensiero che gente come lei ritiene pericoloso, con tutta la pornografia e la vera violenza presente in rete, è solo un ipocrita utilizzo della retorica.
    La vera violenza è il voler esercitare un sopruso sul prossimo, nascondendosi dietro falsi perbenismi, false legalità e falsa ufficialità.
    Ci si occupi della pornografia, se si teme per l’equilibrio dei minori, non certo della politica.

    29/04/2009 alle 19:11 #194520

    Francesco, sei per caso il solito ” deviatore ” pagato da Berlusconi? Parli delle sconcezze del sito di beppe grillo, un pelo nell’uovo e dimentichi la TRAVE? TI sei scordato che il caro Berlusconi, artefice di tutto e dico TUTTO quello che succede in Italia da 15 anni circa è stato indagato come complice a volto coperto delle stragi di Borsellino e Falcone? Ha praticamente rubato la sua villa di Arcore con quattro soldi? Ha una rete televisiva( rete4 ) che ci sta costando 350.000 euro al giorno di multa fino a quando non concederà le frequenze ( rubate ) a LA7 e che la multa milionaria come al solito la pagheremo noi con le nostre tasche e non lui che nel frattempo si riempie le tasche con i soldi della pubblicità? In parlamento siedono Mafiosi travestiti condannati? Ci hanno dilapidatyo, hanno rubato il “futuro” ai nostri figli e tu che fai ti lamenti dei “VAFFANCULO” che vengono espressi LEGITTIMAMENTE da persone che hanno i cosiddetti GONFI per essere sempre, ogni giorno presi per il culo da chi li governa? Mi sa che quello osceno sei propio tu Francesco … figurati non sai manco dove vivi .. sai che siamo in italia e non in un paese dmcratico?
    Quando ti sveglierai sarà troppo tardi, intanto rimani in torbido coma che forse è meglio.

    29/04/2009 alle 20:28 #194521

    Hanslukas
    Participant

    oh francesco…
    guarda che la rete è interattiva…
    ovvero per accedere a qualcosa devi interagire…
    devi richiederla…

    non è come in TV in cui mentre ceni e “c’è il tg” vedi mignotte a culo nudo e magari sei un bigotto e non vuoi vederle…

    comunque, per entrare nel merito:
    e chi controllerebbe la netiquette del web? gli stessi che CENSURANO due cowboy che si baciano in tv?! o che non fanno andare in onda Almodovar sulla RAI?!

    ma cosa ti disturba del blog di Grillo? i suoi caxxo e i suoi vaffa?
    e le azioni e i destinatari di questi caxxo e vaffa invece le sopporti?

    hai la testa solo per poggiare qualcosa sul collo?!

    apri gli occhi… e magari anche un po’ la mente…

  • Ci sono altri 17 commenti. Leggili nelle Discussioni di Webnews.