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Basta con le Flat Internet, il futuro è l’Internet a consumo

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Troppo file sharing e troppo videostreaming, queste in sintesi le preoccupazioni maggiori dei provider americani che temono che prima o poi la rete collassi a causa del traffico sempre più eccessivo.

Una preoccupazione non nuova, ne avevamo già parlato tempo fa.

Il problema ora si ripresenta e a portarlo all’attenzione dei media ci pensa il quotidiano Repubblica che riporta un interessante considerazione sul futuro della banda larga non solo in America ma anche nel resto del mondo.


Il “file sharing” e il “videostreaming” oramai occupano quasi il 90% del traffico mondiale della rete, un traffico in costante aumento soprattutto nel segmento del videostreaming. Pensate per esempio al largo uso di YouTube e alle sue future evoluzioni che prevederanno anche la vendita di film ad alta risoluzione.

Questo traffico sta però divenendo ingestibile da parte dei provider americani (ma non solo loro) che non riescono a far fronte all’aumento del traffico con un deciso upgrade delle infrastrutture di rete.

Troppo i costi che soprattutto adesso in piena crisi economica non sono sostenibili e troppo pochi i possibili rientri economici.

Il gioco dunque non vale la candela ed ecco perché in America si sta pensando sempre più concretamente di abbandonare le formule Flat per offrire pacchetti a consumo.

Chi invece vorrà ancora le tariffe Flat dovrà prepararsi a pagare di più.

Agli utenti però questa soluzione non piace perché rivoluzionerebbe totalmente il modo di concepire la rete e proprio per questo in America si viaggia ancora con il freno tirato, sperimentando solo in alcune zone le tariffe a consumo.

Rimane però il fatto che prima poi si dovrà prendere una decisione perché si arriverà ad un punto in cui la rete non reggerà più i carichi sempre più massicci.

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