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Google, quella strana lobby per privacy e salute

La Consumer Watchdog ha lanciato accuse mirate a Google ed ha inoltre chiesto pubblici chiarimenti circa un'azione di lobby praticata per avere riscontri sul mondo della salute. Secondo l'associazione, Google vuol avere mano libera sulla privacy

Secondo la Consumer Watchdog l’azione di lobby è quantificabile in 880 mila dollari in totale nel primo trimestre dell’anno (dati del Senate Office of Public Records), con iniziative correlate anche ai servizi online per la salute, inclusa la “H.R.1: American Recovery and Reinvestment Act of 2009“. Altri 150 mila dollari sarebbero andati alla Podesta Group Inc ed ulteriori 80 mila dollari hanno finanziato la King and Spalding LLP per gli stessi motivi. Tutto ciò, secondo l’associazione, avrebbe una finalità sola: «Google sta facendo lobby per prevenire l’applicazione delle leggi sulla privacy a Google Health [...] cioè sta facendo pressione contro una forte difesa della privacy ed a favore della vendibilità delle informazioni relative alla salute». Secondo la Consumer Watchdog, sebbene Google ad oggi prometta di non vendere dati raccolti tramite Google Health, farebbe pressioni affinché la legge non vieti al gruppo di praticare iniziative similari in futuro.

A probabile sentore di quel che sta per succedere, Barack Obama sembra aver voluto portare avanti i lavori del Governo sul tema. Nei giorni scorsi, infatti, è stata formalizzata la squadra che dovrà coadiuvare la Casa Bianca nel legiferare su temi complessi e delicati quali le nuove sfide lanciate dalla scienza e dalla tecnica. Nel Science and Technology Advisory Council (PCAST) vi sono molti elementi legati al mondo della salute, ma nel gruppo sono stati compresi anche Eric Schmidt e Craig Mundle in rappresentanza di Google e Microsoft (i due principali contendenti al mondo delle banche dati sanitarie statunitensi).

La provocazione lanciata dalla Consumer Watchdog è forte: «Google renda pubblica la sostanza della propria lobby sulla H.R.1. Google conosce il modo: organizzare le informazioni e metterle a disposizione ed utilità di tutti. O questa mission viene applicata soltanto alle informazioni altrui? Dovete a noi ed ai vostri utenti una chiara spiegazione».

La Consumer Watchdog scrive a Google

Consumer Watchdog scrive a Google

Secondo l’accusa, Google starebbe tentando di avere garanzie di una propria esclusione dalla cosiddetta Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA). La difesa ha negato le prime rivendicazioni, ma ora si trova di fronte ad una denuncia circostanziata, con tanto di “pistole fumanti” e teorema di supporto. Una risposta è dovuta e Google non potrà dribblare l’argomento senza apportare tesi altrettanto chiare e documentate a favore del proprio operato.

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