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Reding: l’ICANN sia un ente totalmente privato

Per il commissario europeo, l'ICANN deve essere profondamente ripensata per divenire maggiormente rappresentativa. Viviane Reding propone una privatizzazione totale dell'ente e l'istituzione di un organismo di controllo sovranazionale cui fare riferimento

Per il Commissario responsabile per la Società dell’informazione e i media, l’unica strada percorribile ed equa sembra essere una completa privatizzazione dell’ICANN e l’istituzione di un organismo di controllo sovranazionale per verificare l’operato dell’ente: «La decisione dell’amministrazione Clinton di privatizzare progressivamente il sistema per i domini internet è la scelta giusta. A lungo andare, non è accettabile che un governo di un solo paese abbia la supervisione di una funzione legata a Internet utilizzata da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo».

La proposta di Viviane Reding per riequilibrare la gestione della Rete si muove dunque lungo due binari principali. Il commissario europeo prevede la trasformazione dell’ICANN in ente totalmente privato e indipendente, soggetto ai vincoli di trasparenza e ai controllo tipici delle società i cui servizi sono di pubblica utilità. La signora Reding propone poi l’istituzione di un gruppo di lavoro multilaterale tra i governi per discutere le tematiche legate alla regolamentazione della Rete. L’idea è quella di creare un G12 per l’Internet Governance in grado di riunirsi almeno due volte all’anno per discutere e approvare nuove linee guida per l’ICANN totalmente privatizzata. Al G12 per il Web potrebbero partecipare due rappresentanti per il Nord America, due per l’America del Sud, due per l’Europa e due per l’Africa, cui si aggiungerebbero tre rappresentanti per Asia e Australia e il primo responsabile del nuovo ICANN, come membro osservatore e dunque senza diritto di voto.

Il piano europeo lanciato da Viviane Reding potrebbe mutare sensibilmente gli attuali equilibri per la gestione e l’organizzazione della Rete, strappando agli Stati Uniti il ruolo di principale controllore sulle attività dell’ICANN. A partire dal prossimo 6 maggio, l’Unione Europea avvierà una serie di consultazioni pubbliche per dar modo agli utenti di Internet del vecchio continente di esprimere giudizi e proposte per migliorare la riforma avanzata dal comissario Reding. Ottenuto e approvato un documento di massima, il confronto si sposterà oltre i confini Europei per coinvolgere nuovi paesi determinati a fare pressioni nei confronti degli Stati Uniti per avviare la rivoluzione dell’ICANN.

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  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    Sì, così tutte le aziende private, da Google a Micorosoft, potranno fare quello che vorranno dell’ICANN…

  • http://www.bhlplanet.com luigi

    E’ chiaramente il tentantivo di costituire una lobby attorno alle tematiche di controllo di internet, in questi giorni in esame proprio in commissione.