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La settimana nazionale della sicurezza in Rete

Dal 16 al 23 Maggio, una settimana per informare l'utenza su quali possano essere le varie sfaccettature della sicurezza sul Web: virus, privacy, social network, cyberbullismo. Accordato il rito abbreviato, nel frattempo, per i responsabili Google

La Settimana nazionale per la Sicurezza in Rete ha avuto inizio il 16 e terminerà il 23 Maggio: promossa da SicuramenteWeb, il programma è stato portato a compimento con il patrocinio del ministero della Gioventù, il ministero per lo Sviluppo Economico ed in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori, ABI Lab e la Polizia Postale e delle Comunicazioni. La partecipazione, però, si estende anche a gruppi attivi sul campo quali 2Spaghi, Dada, Facebook, Habbo, MySpace, Netlog, Peoplesound di Buongiorno, Skuola.net, Virgilio, Windows Live e Yahoo!Answers.

«Più della metà degli iscritti ai social network (il 56%) ha meno di 19 anni, il 61% degli intervistati ha affermato di conoscere l’esistenza dei settaggi di privacy che consentono di gestire la visibilità delle foto pubblicate, una percentuale che scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, mentre solo il 22% degli intervistati ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nelle proprie reti sociali». Di fronte a tali evidenze, emerge che «solo il 49% sa quali sono i dati che i social network possiedono (come URL dei siti visitati, Indirizzo IP e browser del computer utilizzato), mentre il 41% crede che i social network non possano fare della pubblicità mirata in base al proprio profilo. Questo vuol dire che ampia parte delle persone non sono consapevoli di che cosa realmente condividono online, ma soprattutto che spesso queste informazioni sono a disposizione di estranei, con il rischio che gli utenti siano vittime di malintenzionati».

Spiega Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni: «La collaborazione tra tutti gli attori impegnati nel campo della tutela dei diritti dei minori, istituzioni, associazioni e aziende è la vera risorsa oggi del nostro Paese per il pieno contrasto della criminalità online. La Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete testimonia infatti una volta di più come le modalità italiane di lotta al fenomeno e soprattutto alla pedopornografia possano rappresentare oggi un modello di sicurezza partecipata e di integrazione di risorse tra pubblico e privato tra i più avanzati al mondo. Una collaborazione fattiva che da anni alimenta anche l’incessante azione di formazione e di sensibilizzazione sull’uso responsabile e sicuro degli strumenti oggi disponibili in Rete, come i social network, svolta sul territorio dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con Microsoft e altri importanti partner privati e del terzo settore».

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