Digital.it
QR code per la pagina originale
news_746beb344ef1724b.jpg

Facebook e le fotografie fantasma

Secondo l'Università di Cambridge, le fotografie rimosse dagli utenti dai social network permangono sui server degli stessi siti web anche a 30 dì dalla loro cancellazione. I milioni di foto fantasma potrebbero costituire un serio rischio per la privacy

Per Facebook le fotografie sono per sempre, come i diamanti. Secondo i ricercatori del laboratorio Security Group dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna), le fotografie caricate dagli utenti rimangono sui server del famoso social network anche a distanza di trenta giorni dalla loro cancellazione. Tale fenomeno non interessa unicamente Facebook e coinvolge un ampio numero di social network che consentono agli utenti di condividere le loro foto online.

«I miei colleghi Jonathan Anderson, Andrew Lewis, Frank Stajano hanno realizzato con me un piccolo esperimento su 16 siti web per il social networking, il blogging e la condivisione delle foto scoprendo come in molti casi le immagini non vengano rimosse dai loro server che gestiscono le fotografie dopo essere state cancellate dal loro sito web principale. Spesso si teme che, una volta inviati i propri dati “tra le nuvole”, sia impossibile sapere con certezza quante copie di backup esistano e dove si trovino, e ciò fornisce una chiara dimostrazione di quanto le reti di distribuzione dei contenuti costituiscano un grande problema per la rimanenza dei dati» scrive Joseph Bonneau nel post da poco pubblicato sul blog Light Blue Touchpaper della Università di Cambridge.

Per realizzare il loro esperimento, i ricercatori hanno caricato una immagine su 16 differenti siti web con i permessi predefiniti per l’accesso ai file e hanno preso nota della URL della immagine caricata online. Lo studio è stado condotto lungo un periodo di trenta giorni per verificare la quantità di tempo necessaria per la rimozione dell’immagine inviata dai ricercatori. In 7 casi su 16, i siti web analizzati non hanno materialmente eliminato la foto dai server a un mese dalla sua cancellazione da parte del gruppo di ricerca. Tra questi siti spiccano alcuni famosi social network come Facebook, MySpace e Bebo.

Se vuoi aggiornamenti su Facebook e le fotografie fantasma inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  1 2Pagina successiva »  
  • Baffo

    si sapeva da un pezzo però …

    innanzitutto se evitassero di caricare foto troppo “personali” su internet ci sarebbero meno problemi.

    poi per la cache, non potendola diminuire si potrebbe far si che il file di destinazione non sia accessibile tramite un URL ma tramite un webservice (o quant’altro) che trasmette direttamente lo stream dell’immagine senza far accedere il client alla risorsa fisica.

    ovviamente dipende tutto dalla mole dei dati e dalla struttura del tier di storage.

  • http://www.patrickweb.it Patrick

    Io ho scelto di adottare tra tutti Picasa di google… a mio avviso è un ottimo sitema per condividere le foto con amici e parenti, e penso che sia l’unico che ti da addirittura una sorta di copyright con la licenza “Creative Commons” (Una licenza Creative Commons ti consente di specificare le condizioni in base alle quali altre persone possono copiare e distribuire il tuo lavoro.) E NON E’ POCO….

  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    @Patrick
    perché non usi Flickr?

  • http://www.patrickweb.it Patrick

    @Similgoogle…
    Perchè per me google è il massimo come servizio, come semplicità e come tutto insomma… diciamo che Flickr sarebbe stata la mia seconda scelta… e all’epoca ne avevo provati veramente tanti di servizi…!
    .
    PS: Simpatico il nome del tuo sito! ;-)

  • BLah

    Sapere è potere. Nessuno può lamentarsi se conosce a cosa va incontro.

  • Gianna

    sono belli i fantasmi veroooooooooooo

  • cristina

    io non ho ancora caricato foto,ma vorrei optare per qualcosa di generico,es.paesaggi,animali,per evitare spiacevoli situazioni,fidarsi è bene non fidarsi è meglio