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Gli spot Microsoft mettono in ombra Apple

La nuova campagna pubblicitaria televisiva di Microsoft inizia a dare i primi risultati. Secondo una ricerca di mercato, la società di Redmond è riuscita a conquistare la fiducia degli utenti mettendo in ombra il rating tradizionalmente alto di Apple

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I nuovi spot televisivi di Microsoft in onda negli Stati Uniti concepiti per risollevare principalmente il comparto consumer dell’informatica iniziano a dare i primi frutti. A rivelarlo è una ricerca di BrandIndex, società specializzata nelle indagini di mercato che svolge un monitoraggio quotidiano su oltre 1000 marchi per determinare la loro popolarità e il loro andamento sul mercato. Secondo l’indagine di BrandIndex, grazie alla nuova campagna pubblicitaria Microsoft avrebbe aumentato sensibilmente la percezione del proprio valore da parte degli utenti a scapito della concorrente Apple.

L’indagine statistica di BrandIndex è stata condotta su un campione di circa 5mila persone e ha fornito risultati inattesi. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni, Microsoft è riuscita ad aumentare sensibilmente la percezione del valore dei suoi prodotti da parte degli utenti, segnando una forte e inedita distanza da Apple. Su una scala da -100 a 100, dove lo zero rappresenta un equo ammontare di giudizi positivi e negativi su un dato marchio, la società di Cupertino è passata dal punteggio di 70 dello scorso inverno ad appena 12,4 punti degli ultimi giorni. Un declino repentino, intervallato comunque da alcune riprese in concomitanza con il rinnovo di alcuni Mac.

Microsoft, invece, è rapidamente passata dagli zero punti dello scorso febbraio all’attuale punteggio di 46,2. Un dato considerevole e in parte legato alla nuova campagna pubblicitaria di Redmond, nella quale viene richiesto a un consumatore di acquistare un PC che soddisfi le sue esigenze senza sforare un budget predefinito. I nuovi spot televisivi, meno ingessati e meglio costruiti, si rivelano particolarmente vincenti tra le fasce di età più giovani. Il messaggio legato alla possibilità di acquistare un PC con moderate somme di denaro, contrapposti ai Mac dipinti negli spot come eccessivamente costosi, sembra aver colto nel segno specialmente tra i consumatori giovani e spesso poco abbienti.

«Apple aveva un grande vantaggio se guardiamo ai nostri dati. Apple era riuscita a compiere un ottimo lavoro mettendo sulla difensiva Microsoft. Era riuscita a farli sembrare paludati, indigesti, complicati da usare e non alla moda. Ma ora Microsoft ha iniziato la rimonta e i giovani sono molto attenti al rapporto prezzo valore» ha dichiarato Ted Marzilli, global managing director di BrandIndex, interpretando i dati sulle ultime ricerche di mercato. Grazie ad alcuni spot maggiormente focalizzati sulla fascia di età compresa tra i 35 e i 49 anni, Microsoft è riuscita a conquistare nuovi spazi anche tra i consumatori adulti ridimensionando sensibilmente la presenza di Apple. Le due società risultano al momento appaiate con circa 50 punti a testa nella scala di gradimento elaborata da BrandIndex.

L’intestimento di circa 300 milioni di dollari da parte di Microsoft per una campagna pubblicitaria televisiva tesa a sostenere i consumi legati ai PC sembra dunque funzionare. L’interesse suscitato dall’arrivo di Windows 7 potrebbe far aumentare ulteriormente il rating registrato dalla società di rilevazione, ma nelle prossime settimane Apple potrebbe condure una facile rimonta. La società è infatti impegnata negli ultimi preparativi per il tradizionale appuntameno della Worldwide Developers Conference, evento molto atteso che potrebbe portare non poche novità legate al software e ai dispositivi della mela.

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