Billy Ballo, la scintilla che non serviva
Un rapporto sessuale con una minorenne conosciuta su Facebook. Così un attore comico finisce nel rogo virtuale della Rete. La chiacchiera da bar anticipa le sentenze e da questa situazione potrebbe uscirne qualcuno pronto ad approfittarne per fini propri
La redenzione dello strumento è in tutto quel che segue: sarà infatti proprio Facebook a far emergere la verità, tenendo sui server del servizio prove e testimonianze utili a dimostrare quanto successo. Sono le intercettazioni telefoniche a portare a galla un rapporto che, se fosse rimasto nell’alveo del faccia-a-faccia, avrebbe avuto la consistenza dell’aria e mai sarebbe potuto essere scoperto e dimostrato. Gli strumenti, dunque, tornano dalla parte dei buoni quando vengono impugnati dalle autorità e dalla loro parte hanno comunque un fermo impegno volto a limitare, nel limite del possibile, i rischi veicolabili. Breve ed estremamente intenso il commento di Stefano Quintarelli a tal proposito: «In effetti il pericolo è notevole, per tutti voi seduttori di minorenni. C’è il pericolo che, a differenza dell’offline, lasciate tracce evidenti per cui vi beccano subito».
Craiglist è stato negli Stati Uniti nell’occhio del ciclone a causa di una serie di delitti consumati nella vita reale dopo che il contatto tra le parti era avvenuto grazie ad un contatto online. Dare la colpa agli annunci di Craiglist, però, significa compiere quel vecchio errore che la metafora del coltello smonta in un secondo. Il punto di contatto tra Craiglist e Facebook è nel fatto che spesso e volentieri la controparte sembra animata da interessi particolari. Craiglist ha infatti già avviato le proprie contromosse, mettendo all’angolo i procuratori che, nascondendo evidenti velleità politiche, hanno contestato al sito un ruolo da protagonista nei crimini successi in passato. In Italia l’accusa deve ancora assumere un volto e l’opportunismo potrebbe creare la coda dietro ai microfoni del plotone.
Alessio Saro si è messo in mezzo ad uno scontro che era già evidente. Billy Ballo è una scintilla attorno al quale potrebbe scatenarsi un incendio nel quale qualcuno rimarrà bruciato. Nick Malanno, in un modo nell’altro, la sua condanna l’ha già avuta e potrebbe veder rincarata la dose da parte degli organi di giudizio. Tutto attorno c’è un marasma politico che vede nella regolamentazione della Rete un buon motivo di scontro e di leva elettorale. Con le elezioni che si avvicinano chissà che qualcuno non possa/voglia approfittarne. Alimentando le fiamme. Creando danno ulteriore.
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