Microsoft Bing, le prime reazioni
Bing ha colto nel segno. Steve Wozniak, cofondatore Apple, si dice letteralmente rapito. CNet promuove il motore e chiude con il pollice alto. Il nome non convince tutti, ma è apprezzato. Nelle prossime ore inizia l'apertura progressiva in tutto il mondo
Nessun commento da Mountain View: c’è da immaginare fervente dialogo ai vertici del team Google in queste ore, ma al momento non giunge alcuna posizione ufficiale per un servizio che ufficialmente non ha ancora messo a disposizione la propria homepage per qualche prova reale sul campo. Un velo di diffidenza è stata invece manifestata da Peter Sealey, chief marketing officer del gruppo Coca-Cola. I dubbi sono relativi alla necessità di un brand tanto lontano dal mondo della ricerca, racchiuso in un suono e non richiamante alcunché in riferimento all’ambito in cui si va ad operare. Sealey ritiene che Microsoft debba ora spendere molto tempo e molto danaro per costruire un’immagine attorno al brand “Bing”, oneri che si sarebbero potuti avanzare sfruttando scelte più comode e meno bizzarre.
Se Bing sarà davvero una rivoluzione, i cambiamenti avranno ripercussioni pesanti sull’intera struttura del web, oggi pensata dai SEO in funzione delle keyword ed un domani maggiormente strutturata in categorie e schemi precisi, così che il nuovo crawler possa identificare al meglio i contenuti e possa quindi organizzarli nel modo migliore all’interno delle SERP del motore Microsoft.
Un video e pochi link rimandano alla natura di Bing, in attesa che il motore venga avviato e che l’utenza possa iniziare a macinare query per mettere alla prova il “Decision Engine” voluto a Redmond.
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