La rivoluzione EA Sport parte da Tiger Woods
La EA Sport sta per avviare un importante esperimento partendo dal videogioco Tiger Woods PGA Tour. La nota casa di produzione di videogiochi ha intenzione di mandare in pensione i vecchi CD per iniziare una sottoscrizione mensile ad alcuni titoli noti
Difficile, ad oggi, capire come e se l’utenza accetti un modello diverso di accesso al gioco e se sia possibile ottenere più di quei 60 dollari annui che i più erano disposti a spendere secondo la formula tradizionale. La valutazione della Electronic Arts parte dalla profittabilità e dovrà trovare la propria sentenza nello stesso ambito: non si tratta, infatti, di migliorare l’esperienza di gioco, ma di rendere quanto più semplice, immediato e profittevole possibile l’accesso all’acquisto ed alla spesa.
Se l’esperimento Tiger Woods dovesse funzionare, però, prenderebbe il via un effetto domino destinato a coinvolgere l’intero settore ed in modo particolare quei giochi che prosperano sugli aggiornamenti annuali e sulla serialità delle varie puntate. Uno “swing” impegnativo, insomma, che Electronic Arts ha deciso di mettere nelle mani del più grande dei campioni. Del resto i colpi di classe non sono rari per l’abbinata EA/Woods: ne è esempio lampante la risposta che l’azienda ha proposto in passato alle accuse provenienti su YouTube da un utente che criticava un bug tale da permettere al Tiger Woods virtuale di camminare sulle acque per colpire una pallina finita in acqua. «Non è un errore», spiegò la EA Sport:
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