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McDonald’s: Wifi gratuito in tutta Italia

McDonald's ha annunciato che da oggi 300 fast food italiani sui 380 a disposizione offriranno connettività gratuita per i propri clienti. Sarà sufficiente registrarsi online per poi poter navigare tra un panino e una bibita, senza limiti di tempo

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Una panino, una bibita, qualche patatina fritta e una rete Wifi gratuita da sfruttare. McDonald ha portato l’idea in Italia trovando così nella rete il valore aggiunto per il tempo che il consumatore passa al tavolino del più noto dei fast food. «Chi sono i target più sensibili alla multimedialità? Quale è l’approccio degli italiani alle nuove tecnologie? Come, dove e quanto usano internet e i social network che ci rendono sempre in costante contatto con il mondo?». La risposta a queste domande è, fin da oggi, in oltre 300 punti McDonald su tutto il territorio nazionale (l’80% circa dell’intera presenza del gruppo nel nostro paese).

«Il servizio è attivo oggi in oltre 300 dei ristoranti McDonald’s in Italia. I locali in cui la connessione è disponibile sono contraddistinti all’ingresso con vetrofanie ad hoc […] La connessione Wi-Fi da McDonald’s è gratuita e senza limiti di tempo. La fonte di connettività è a banda larga via cavo, ADSL o HDSL, secondo la disponibilità sul territorio. Provider della rete è BT Italia». Sull’Italia, è risaputo, gravano però alcune regole particolarmente restrittive relativamente al riconoscimento dell’utente che accede alla rete. Per questo motivo la procedura di login è particolare e passa attraverso un riconoscimento tramite SMS: «Per accedere per la prima volta al servizio Wi-Fi da McDonald’s è necessario compilare un modulo di registrazione on-line. Si ottiene così la propria User ID e Password di accesso inviata tramite SMS al numero indicato durante la registrazione. […] Una volta effettuato l’accesso sarà possibile avviare la navigazione. Come ulteriore servizio McDonald’s metterà a breve a disposizione la Home Page di Libero.it, come landing page, che consente all’utente connesso di iniziare la navigazione, utilizzando tutti i contenuti e i servizi che il famoso portale offre (Mail, Community, Search, News)».

Con Libero è stata firmata una vera e propria partnership che ora porterà i due brand su alcune radio nazionali per promuovere la nuova opportunità. Questo il simbolo con il quale verranno identificati i punti McDonald nazionali attivati:

Roberto Masi, Managing Director McDonald’s per l’Italia, spiega: «L’accoglienza, il comfort, la rilassatezza, la disponibilità di spazio e di tempo è il codice nuovo con cui i ristoranti McDonald’s da tempo si stanno presentando al loro pubblico. Il concetto di fast è davvero lontano e vogliamo sempre più proporci come luogo che accoglie, trattiene, diverte, consente di provare l’esperienza del brand McDonald’s e della sua nuova dimensione di casual restaurant. Da diversi anni abbiamo cominciato a cambiare pelle trasformando i nostri ristoranti in luoghi moderni, caldi e accoglienti, allestiti all’insegna del design, per rispondere alle diverse esigenze e gusti dei nostri diversi pubblici. Il nuovo servizio Wi-Fi è solo una delle dimensioni, la più recente, di questo cambiamento».

L’idea è quella della rete come strumento utile per attirare l’utente negli spazi McDonald’s piuttosto che in altri, unendo l’utilità di una pausa per il break con il diletto dell’uso di una rete gratuita. Il concetto è così spiegato da Francesco Morace, Sociologo e Presidente di Future Concept Lab, sul comunicato ufficiale diramato da McDonald’s «contrariamente all’opinione comune, secondo cui l’avvento della multimedialità avrebbe messo in secondo piano le relazioni interpersonali, queste stanno guadagnando una sempre maggior centralità nella vita delle diverse generazioni, soprattutto nella vita quotidiana. La rete e le nuove tecnologie non hanno annullato convivialità e rapporti tra le persone, ma le hanno modellate secondo parametri nuovi, creando una serie di nuovi processi relazionali nelle diverse generazioni e, di conseguenza, anche una diversa prospettiva nel loro vissuto. In questo modo ogni luogo può diventare una “piazza condivisa” secondo le logiche dell’sperienza conviviale che si realizza nelle città con i festival e gli eventi culturali di massa, ma anche in rete con il successo trascinante dei social network».

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