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USA, nasce il Cyber Command del Pentagono

Una incauta militarizzazione del cyberspace secondo alcuni, una necessaria azione preventiva per la difesa nazionale secondo altri: gli USA hanno istituito il Cyber Command che avrà l'incarico di difendere le strutture informatiche del Pentagono

Il gruppo che sta per essere formato, però, non sembra avere ruoli al di fuori del Pentagono, limitandosi così a gestire le operazioni e la protezione quotidiana del nucleo fondamentale della Difesa. Ciò nonostante non tutti hanno apprezzato le modalità di messa in opera dei lavori. Si fa avanti, infatti, il fronte di quanti contestano la militarizzazione degli spazi informatici, vedendo in questa tendenza una invadenza eccessiva tale da minare i diritti degli utenti.

Il vice Segretario alla Difesa William Lynn, però, allontana ogni contestazione palesando l’assoluta necessità di un simile modus operandi: «La nostra Difesa è costantemente sotto attacco. Ci sono migliaia di tentativi ogni giorno [...] e la frequenza e sofisticazione degli attacchi sta aumentando esponenzialmente». 15000 reti e 7 milioni di computer: a tanto ammonta l’arsenale informatico che fa capo dalla Difesa USA. Il Cyber Command si propone di difenderne le strutture, evitando intrusioni che potrebbero appiedare i lavori del Pentagono mettendo a rischio il paese direttamente nel cuore delle proprie attività militari.

L’iniziativa giunge in concomitanza temporale con l’istituzione in Italia del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic). Anche l’Italia, insomma, si allinea con la necessità di difendere le infrastrutture informatiche nazionali dall’invasione estera, tutelando anzitutto le reti maggiormente sensibili nonché fondamentali per la difesa del paese. In Italia il tutto sarà gestito sotto la responsabilità della Polizia di Stato.

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