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La gazzella di Microsoft continua a correre

Prosegue senza sosta lo sviluppo di Gazelle, il progetto di ricerca lanciato da Microsoft per esplorare i possibili scenari futuri del multiprocessing browsing. Il prototipo rivela una particolare attenzione verso la sicurezza della navigazione online

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A distanza di alcuni mesi dalle prime indiscrezioni circolate online, giungono nuovi dettagli su Gazelle, il progetto di Microsoft per la realizzazione di un innovativo applicativo per navigare online. Sviluppato dalla divisione Research del colosso dell’informatica, il nuovo browser mira a rendere più sicura la fruizione dei contenuti disponibili in Rete, esponendo al minimo i sistemi sui quali è installato ai principali rischi legati alla sicurezza informatica.

Nonostante abbiano alcune caratteristiche in comune, il nuovo progetto di Microsoft differisce sostanzialmente da Google Chrome OS, il sistema operativo da poco annunciato da Mountain View per spostare l’esperienza dell’utente verso le applicazioni web. Gazelle è un vero e proprio prototipo di browser, è compatibile con Windows Vista, utilizza principalmente il linguaggio di programmazione C# e offre all’utente un’interfaccia costruita sul framework di .NET. Un applicativo molto tradizionale, dunque, ma che contiene al proprio interno alcune importanti innovazioni sul fronte della gestione dei dati e dei processi.

Stando alle prime informazioni, Gazelle porta verso nuovi confini il multiprocessing browsing cercando di attenuarne gli attuali svantaggi. La gestione in multiprocessing consente infatti di gestire ogni pagina web con un singolo processo per il sistema operativo, in questo modo la presenza di un bug in una pagina può portare alla chiusura inaspettata di una singola finestra o tab e non dell’intero browser. Inoltre, nella maggior parte dei casi i processi sono isolati tra loro e ciò consente di aumentare sensibilmente la sicurezza della navigazione in Rete, poiché le porzioni di codice malevolo pubblicate online dagli utenti malintenzionati difficilmente riescono a uscire dal singolo processo per “contagiare” l’intero sistema operativo.

Le soluzioni legate al multiprocessing browsing sono a oggi utilizzate da alcuni browser, ma portano spesso a un notevole consumo di risorse poiché ogni pagina caricata necessita di un processo a parte la cui gestione finale è affidata all’OS. Per attenuare tale svantaggio, Internet Explorer e Chrome adottano alcune particolari soluzioni utilizzando – per esempio – un medesimo processo per gestire tutte le pagine provenienti da uno stesso dominio.

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