La gazzella di Microsoft continua a correre
Prosegue senza sosta lo sviluppo di Gazelle, il progetto di ricerca lanciato da Microsoft per esplorare i possibili scenari futuri del multiprocessing browsing. Il prototipo rivela una particolare attenzione verso la sicurezza della navigazione online
Con il nuovo Gazelle, Microsoft Research mira invece a realizzare un maggior numero di processi, ma caratterizzati da una complessità e un peso ridotti per non gravare eccessivamente sull’intero sistema. Il progetto prevede l’utilizzo di un processo separato non solo per ogni sito web visitato, ma anche per i singoli elementi compresi nella pagina e provenienti da altri domini. Un “embed” o un “iframe” proveniente da un dominio differente sarà quindi processato singolarmente, rafforzando così la sicurezza offerta dal browser.
Utilizzando l’interprocess communication (IPC), Gazelle gestisce e coordina i vari processi avviati per la visualizzazione delle pagine e dei loro contenuti provenienti da altri domini attraverso un proprio “kernel”. Le fasi di caricamento e caching dei dati sono ugualmente gestite dal kernel allo scopo di aumentare la sicurezza del sistema attraverso processi isolati in grado di gravare poco sulle risorse del sistema.
Gazelle non è propriamente un prodotto, ma un ambizioso progetto di ricerca. Attraverso la sua implementazione, gli sviluppatori di Microsoft intendono esplorare le possibili nuove soluzioni per il browsing di prossima generazione. Il prototipo potrebbe infatti fornire numerose informazioni utili per la realizzazione di nuovi applicativi a partire dalle prossime versioni di Internet Explorer, il famoso browser di Redmond sempre più insidiato dall’agguerrita concorrenza degli altri produttori di applicativi per la navigazione in Rete.
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