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Ci sono più cinesi online che americani negli USA

Sono 307 milioni i cittadini americani sul suolo USA. Sono 338 milioni i cinesi su Internet. La forza dei numeri è ormai completamente dalla parte del paese orientale che, tra deviazioni e distorsioni varie, ha portato online il 25% della popolazione

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Ci sono più cinesi online che cittadini americani negli USA. Può sembrare un paradosso, ma così non è: la forza dei numeri è ormai tutta dalla parte dell’oriente, con la Cina ad occupare la fetta maggiore di utenti del Web a livello mondiale. Sono 338 milioni i cinesi online, sono 307 milioni i cittadini USA: i numeri parlano mandarino.

Il balzo dell’utenza cinese online è del 13.4% dalla fine del 2008 ad oggi, ma tutto sommato trattasi ancora di numeri poco significativi: la popolazione che sta dentro la Grande Muraglia è pari a 1.3 miliardi di persone, dunque appena il 25.5% naviga sul Web. I margini di crescita sono enormi e per il futuro c’è da aspettarsi una crescita ancor più smaccata: il Web, invenzione occidentale per eccellenza, è ormai un fenomeno pervasivo che sta portando in Rete tutte le popolazioni e tutte le fasce di età e di reddito.

Ma c’è un fenomeno ulteriore ad emergere: in Cina è in forte aumento anche la connettività mobile, tecnologia in grado di portare la banda larga anche in zone rurali senza eccessivi costi infrastrutturali. Il paese conta ormai oltre 150 milioni di utenti connessi in mobilità, con un trend di crescita oggi valutabile attorno al 32.1% rispetto al 2008.

I dati sono stati portati online dal China Internet Network Information Center (CNNIC), ente deputato alla gestione dei domini .CN. Questi ultimi hanno ad oggi raggiunto quota 12.96 milioni di unità, portando anche il dominio cinese ai vertici delle classifiche internazionali per i Top Level Domain nazionali.

Tutti questi dati non possono che risultare in un forte aumento delle attività compiute online, compreso l’ecommerce: sono 88 milioni gli utenti che hanno già acquistato online, 14 milioni in più rispetto a solo 6 mesi fa. Difficilmente però è possibile credere nel fatto che sia stata la crisi a veicolare tutta questa utenza sul Web in cerca dell’occasione da non perdere: il ciclo vizioso del web si è ormai instaurato e, deviazioni a parte, è destinato a portare sempre più Cina sul World Wide Web. Nonostante Green Dam, e con il benestare dei nuovi rapporti intessuti con l’ICANN.

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