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Palm sfida Apple: Pre parla di nuovo con iTunes

Palm ha da poco rilasciato la versione 1.1.0 del suo WebOS, il software che anima il Pre. L'aggiornamento rende lo smartphone nuovamente compatibile con iTunes a distanza di una settimana dalla nuova versione dell'applicativo che gli precluse la strada

Palm parte alla rincorsa di Apple e ripristina la compatibilità con iTunes del suo smartphone Pre. La nuova mossa dello storico marchio giunge ad alcune settimane di distanza dal rilascio di un aggiornamento da parte di Cupertino, che aveva precluso ai possessori del Palm Pre la possibilità di sincronizzare il loro dispositivo tramite l’affermato iTunes. L’aggiornamento dello smartphone porta inoltre con sé numerose novità.

L’update porta il Palm WebOS alla versione 1.1.0 e, oltre a risolvere alcuni problemi di stabilità, consente nuovamente agli utenti di sincronizzare parte dei dati contenuti nel loro Pre con iTunes. Una caratteristica poco gradita da Apple, che lo scorso 15 luglio aveva rilasciato una nuova versione del suo applicativo per precludere la strada al Pre, rivendicando l’incompatibilità di iTunes con dispositivi diversi dagli iPod e dagli iPhone. Il nuovo firmware per il Pre, che ripristina la combatibilità “clandestina” giunge dunque a una sola settimana di distanza dal rilascio della versione 8.2.1 di iTunes e potrebbe dare il via a una vera e propria rincorsa tra Apple e Palm.

La decisione della società produttrice del Pre potrebbe indurre Cupertino a inasprire la sfida, sia sul fronte del software che su quello meno sicuro e accidentato delle iniziative legali. Palm non sembra essere al momento intimorita da tale eventualità e intende probabilmente sfruttare la vicenda per guadagnare maggiore visibilità, utile per il marketing del suo smartphone da poco giunto sul mercato.

L’aggiornamento alla versione 1.1.0 di WebOS non ripristina solamente la compatibilità con iTunes, ma porta anche alcune importanti novità sul fronte del software e dell’usabilità del dispositivo. Stando alle prime recensioni, l’update rende più rapida e immediata la consultazione della rubrica e degli altri dati immagazzinati nel Pre e migliora la gestione della funzionalità push per le email. L’aggiornamento risolve poi alcuni problemi con Gmail configurato in versione IMAP e sostituisce alcuni suoni predefiniti, ora più chiari e distinguibili.

La nuova edizione di Palm WebOS si rivela nel complesso più rapida nella gestione delle applicazioni e introduce infine alcune nuove animazioni per i menu a comparsa sul display. La possibilità di sincronizzare nuovamente il Pre con iTunes sembra comunque essere la novità destinata a destare più scalpore.

Se vuoi aggiornamenti su Palm sfida Apple: Pre parla di nuovo con iTunes inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://nd Paolo

    Molto interessante, Itunes è un vero e proprio abuso e non è chiaro perchè l’antitrust in questo caso sia così indifferente al problema…

  • cl-artdesign

    Perché non c’è nessun trust…
    Nessuno ha l’obbligo di usare iTunes o iPod ed il fatto che un iPod non possa essere usato senza iTunes (ed è opinabile) non è un trust, ma al massimo è considerabile un bundle: sul tipo dei software inclusi con scanner e fotocamere.

    Nessuno può obbligare un’azienda a fornire i sorgenti, le API o le specifiche complete dei propri prodotti commerciali, solo perché c’è qualcuno che le desidera.

    Il mondo è semplice: a meno che non sei obbligato, non ti comprare un iPod. Se lo fai, sai che dovrai usare iTunes (in linea di massima…). La scelta l’hai fatta tu.

  • Gae

    Grande Palm! Meriterebbe di essere acquistato solo per questo… farci girare il software dell’iPod! Ha il gusto dell’hackeraggio

  • nota

    @cl-artdesign

    se quello che tu scrivi fosse vero allora anche Microsoft potrebbe dire: se ti compri Windows sai che ci troverai anche Internet Explorer, ma come sai non funziona così. Nonostante il fatto che, a differenza di iTunes, tu possa autonomamente decidere di scegliere un browser diverso.

    Apple è trattata con favore dalle autorità perchè è più piccola e simpatica, ma potrebbe essere vittima del suo successo.

    Per intanto: ben venga qualcuno che osa sfidare questo sistema chiuso!

  • Ratamusa

    Sull’ultima riga posso concordare. Sulla prima in parte. Su tutto il resto, no….Troppo puerile e sbagliato.

  • cl-artdesign

    @nota
    Beh, paragonare il problema dell’inclusione di IE in Windows con la richiesta di Apple di usare iTune per gestire il contenuto dell’iPod mi pare decisamente molto forzato, tenendo conto che esistono anche applicativi di terzi che permettono di caricare file sul dispositivo di Cupertino.

    Per quanto riguarda il fatto che essendo più piccola è più simpatica ai giudici, mi sembra un po’ fantasioso… Apple ha perso cause come le ha vinte, come è successo a qualsiasi multinazionale (grande o piccola che sia…).