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Dada, un inizio anno difficile

È un inizio dell'anno difficile per l'intera economia e Dada non rappresenta l'eccezione alla regola: gli utili piombano ad 1,1 milioni (erano 8 milioni un anno prima) ma conferma il proprio impegno per il lancio dei nuovi prodotti in ambito musicale

Dada, uno dei gruppi più in vista del Web italiano, chiude il primo semestre dell’anno con numeri dalla doppia faccia. Da una parte v’è il bicchiere mezzo pieno, quello che vede il gruppo galleggiare nonostante il momento difficile dell’economia; dall’altra v’è però un margine spuntato con ricavi in calo ed utili oltremodo penalizzati rispetto ad un anno fa.

Le cifre indicano entrate per 76,3 milioni di euro rispetto agli 81,3 milioni raccolti nella prima metà del 2008. Il margine operativo scende da 14,4 a 10,7 milioni, ma soprattutto l’utile scende da 8 a 1,1 milioni nel giro di 12 mesi. Il risultato operativo (sul quale «hanno inciso ammortamenti per 5,3 milioni di euro, svalutazioni e oneri non caratteristici per 1,5 milioni») scende da 10,4 a 4 milioni di euro. La posizione finanziaria del gruppo è oggi a -33,1 milioni, il che appesantisce il risultati negativo che un anno prima si era fermato a quota -31,4 milioni.

Secondo quanto diramato nella nota ufficiale del gruppo «A livello geografico, il fatturato generato all’estero ha rappresentato il 57% dei ricavi del Gruppo contro il 45% del primo semestre del 2008. Lo sviluppo internazionale è stato conseguito, oltre che per effetto del cambiamento dell’area di consolidamento come meglio descritto in seguito, anche grazie alla crescita della base di clientela Business e Consumer nei diversi mercati internazionali».

Particolarmente significativo, alla luce dell’interpretazione dei risultati semestrali, è l’impegno infuso in alcuni nuovi progetti in ambito musicale: «Nel corso dei primi sei mesi dell’anno in ambito Consumer, Dada ha deciso di concentrare la propria azione sull’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, in particolare del nuovo “The Music Movement” per il quale sono stati sostenuti nel semestre significativi oneri a fronte dei quali non sono stati registrati ricavi associati di rilievo. Nel giugno 2009, in un’ottica di sempre maggiore integrazione con le principali community in rete, Dada ha rilasciato l’applicazione “Dada Music Player” che consente di ascoltare, all’interno dei social network più frequentati della rete, tutti i brani musicali provenienti dal catalogo di Dada che ad oggi, costituito da oltre 2,6 milioni di brani MP3 licenziati e scaricabili in modalità DRM-free, conferma il prodotto, seppure ancora in fase di sviluppo, come uno dei più innovativi e competitivi nel panorama della musica digitale».

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  • 30330

    Dada, dopo la quotazione ed il bagno di sangue di inizio millennio, sembra basare il suo business sui servizi di telefonia mobile. Il business legato al Web è molto marginale rispetto ai numeri totali, nonostante possegga brand importanti quali Blogo e Splinder. Evidentemente il meccanismo perverso degli abbonamenti alle suonerie sta venendo meno, in attesa che si trasformi in qualcos’altro (questo genere di business, da oltre un decennio resta in vita con forme diverse). La crisi ha inciso anche sul “churn” di Dada (il “churn” è il tasso di abbandono di un servizio in abbonamento. Nello specifico, il tempo che passa da quando ti viene attivato un servizio e cominci a pagare pochi euro al mese a quando te ne accorgi e lo disdici).

  • http://dada christian

    per quanto possa capire poco di siti a primo impatto questo dada mi sembra che l’unica cosa a cui sono interessati sono i soldi quindi per principio nn parlano di quello che potrebbero dare a noi ma solo a quello che intascano loro quindi mi sembra una grandissima stronzata viva google for ever