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I nostri device elettronici nascono in Congo

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Non sarà certo su Webnews che porremo un freno ideologico alla tecnologia. Non sarà certo su queste pagine che si troveranno teoremi contro l’innovazione. Ma non è su queste pagine, al tempo stesso, che si troverà un atteggiamento ingenuo nei confronti del mondo industriale che sta dietro i nostri vezzi geek.

Dunque può essere utile approfittare della pausa estiva per guardare i telefonini in mano alle persone sulla spiaggia e pensare. Perchè ogni singolo telefonino, ogni singolo player MP3 che ci porta pace e relax nelle nostre giornate di svago, è in realtà qualcosa che a monte ha determinato feroci guerre e pesanti sfruttamenti.

Per prendere coscienza di quel che usiamo ogni giorno per telefonare, è sufficiente compiere rapide ricerche per il termine “Coltan“. Dal Coltan deriva il Tantalio, dal Tantalio derivano le performance che il nord del mondo pretende dai propri device elettronici. Qualche link, a completamento dell’informazione che ogni singolo giorno portiamo online:

I nostri telefonini nascono in Congo. Ma i nostri telefonini uccidono il Congo. Sono cose da sapere, dopodiché ognuno agirà secondo coscienza. Perchè non è fermando l’acquisto dei telefonini che si fermerà lo sfruttamento. Ma avere coscienza delle cause di talune ingiustizie, e delle infinite correlazioni che uniscono ogni singolo abitante di questo pianeta, sarebbe già un enorme passo avanti verso un mondo più umano. Dove non deve esserci una persona che fa 80 Km con un sacco radioattivo da 50Kg sulle spalle per permettere ad un’altra persona dall’altra parte del mondo di mandare fare una telefonata.

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  • 29/07/2009 alle 06:00 #146393

    Giacomo Dotta
    Amministratore
    31/07/2009 alle 17:18 #199530

    Paolo dodet
    Membro

    Grazie Giacomo :)

    09/08/2009 alle 11:07 #199531

    Ferdinando
    Membro

    ciao, sicuramente questo è un grosso problema per quanto riguarda la materia prima che compone la tecnologia dei moderni aggeggi..ma indubbiamente anche il dove e il come vengono fabbricati e chi vi lavora..in genere avviene nell’est asiatico(cina,hong kong,vietnam,singapore,ecc..) ma senza andare a informarmi tanto, se vi lavora della gente oltre alle macchine, vi è sfruttamento o lavoro minorile, mi ricordo di un documentario o video del recupero di parti elettroniche, e non deve essere tanto salutare senza protezioni…in sintesi ogni cosa che noi compriamo ha quasi sempre del marcio o dell’ oscuro dietro o anche davanti(prodotti velenosi o che si bruciano), non si salva nessuno, ma si comprano lo stesso,
    domandona finale: come diavolo si può escludere o controllare che non vi sia niente di male nel commercio?

    20/08/2009 alle 13:10 #199532

    Non più registrato
    Participant

    [...] Prendo uno spunto da quanto scritto dall’amico e collega Giacomo Dotta per parlare brevemente di un aspetto che spesso, a noi geek, non viene in mente: i dispositivi elettronici richiedono materiali sofisticati e per arrivare a ciò, bisogna spremere l’ambiente intorno a noi. [...]

    18/09/2009 alle 13:16 #199533

    Non più registrato
    Participant