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Google Maps, il gratis è competizione illegale?

Google agirebbe contro la legge nel momento in cui offre gratuitamente il proprio Google Maps poiché così facendo mette in fuorigioco il mercato dei servizi a pagamento per godere poi del monopolio risultante. La denuncia è stata formulata in Francia

Google trova in Francia una nuova contesa legale che, partendo da Google Maps, rischia di estendersi anche ad altre proprietà del gruppo. In discussione, infatti, vi sarebbe il comportamento di Google nel momento in cui porta nuovi servizi gratuiti sul Web, approfittando della propria posizione e delle proprie strutture, mettono in fuorigioco tutti coloro i quali disponevano di medesimi servizi a titolo oneroso.

La denuncia appare per certi versi opportunistica, ma difficilmente riuscirà ad andare a segno. L’accusa è mossa dalla Bottin Cartographes, azienda che prima dell’arrivo di Google Maps metteva a disposizione medesimi servizi. Google si sarebbe introdotta sul mercato facendo leva sulla gratuità del proprio operato, attirando così a sé l’utenza. La denuncia non è tanto sulla gratuità, però, quanto più sull’uso illecito della stessa: Google avrebbe promesso il gratis per far piazza pulita della concorrenza, per poi approfittare della posizione dominante conquistata per trarre lucro dal mercato. Il che, secondo la Bottin Cartographes, configura una violazione della normativa sull’equa concorrenza.

Formalmente la denuncia è stata portata avanti nei confronti di Google France e la richiesta è di 706,000 dollari come risarcimento danni per la condotta praticata dal gruppo. «Google sta rovinando il mercato», confida il legale dell’accusa Jean-David Scemama: «La loro strategia è di catturare il mercato e far fuori la competizione creando un monopolio per se stessi». Google, in pratica, offrirebbe pubblicità da cui le aziende trarrebbero lucro se utilizzanti le mappe messe a disposizione da Mountain View: un modo per aggirare il pagamento, un modo per far fuori aziende come la Bottin Cartographes.

La prima udienza è stata fissata per il 16 Ottobre prossimo.

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  • http://http-trash.blogspot.com DD

    B’è, allora faccio un motore di riccerca a pagamento, e denuncio tutti gli altri perchè fanno concorrenza sleale???
    b’à…

  • ziofrag

    finalmente c’è un’azienda che pone servizi che funzionano e per lo più gratuiti e non si fa altro che lamentarsi, io sto dalla parte di google!

  • hexaae

    Il problema credo che sia il SUCCESSIVO sfruttamento economico malizioso del monopolio ottenuto tramite la popolarità, non il fatto in sé del proporre servizi gratuiti che sbaragliano la concorrenza…

  • http://www.nasosan.altervista.org flavio santini

    è la stessa cosa che ha fatto microsoft.. regala ie e quando poi il mercato è suo fa dominio… ma se lo fa microsoft è tutto negativo ed è il diavolo.. se lo fa google.. è un santo..
    se microsoft compra e acquisisce una azienda è cattivo, se lo fa google, è un santo..
    se microsoft dice che non raccoglie informazioni, è un diavolo.. google lo dice chiaramente che raccoglie tutto quello che voi fate, quindi è un santo… peccato che microosft poi non può usare le info eventualmente raccolte.. google lo fa a suo favore ponendovi davanti poi pubblicità mirate e mantenendo (fortunatamente non più almeno in europa) per 5 anni tutto quello che avete visto e usato tramite lei.. e a cosa serve una quantità così elevata di anni?!?! per poterla rivendere ad aziende pubblicitarie… ma se lo fa google è un santo..
    peccato che il risultato è lo stesso..

  • http://n.d. Paolo

    Sono perfettamente d’accordo…
    Guarda questo articolo del 9 giugno 2008, pare scritto dal futuro!

    Google Finance gratis ? Google sta distruggendo la rete e noi siamo tutti d’accordo…
    http://www.intereuropa.it/post/Google-Finance-gratis–Google-sta-distruggendo-la-rete-e-noi-siamo-tutti-daccordo.aspx

  • Sbalky

    Lungi da me prendere le difese di Google, ma il fatto è che essa non trae guadagno dal mettere a disposizione i vari servizi (in questo caso le mappe), in quanto il suo core business è la pubblicità che tramite i servizi riesce a veicolare.
    E’ come se qualcuno regalasse automobili a patto che ci mettessero in bella mostra un marchio pubblicitario. Mi sa che questa denuncia non porterà da nessuna parte.

  • manuel

    io dico che al dilà del concetto di concorrenza stiamo parlando di invidia e non di chi è santo o no.. se google mette a disposizione una serie di servizi gratuiti non c’è problema, ma se google fa qualcosa meglio di me e sopratutto gratis, il problema c’è .. ma non è google il problema bensì Bottin Cartographes, che dovrebbe per proporsi a pagamento fare qualcosa che google non fa e rendere appetibile l’offerta… altrimenti non so che dire mi dispiace! un conto è che mi copi un brevetto o un’idea, un conto è che lavori meglio di me, e questo mi porta via business, sempre la solita storia, se qualcuno ha da lamentarsi per es. di Microsoft, che si installi qualcosa di diverso e la finisca.. punto, il migliore servizio si prende il mercato, è giusto così!

  • http://http-trash.blogspot.com DD

    B’è, ci sono aziende che già lo fanno…quindi credo che cre tutto finirà nel vuoto…

  • manuel

    sono d’accordo.. almeno c’hanno provato! ;-)

  • ziofrag

    @flavio & paolo
    allora se linux con ubuntu (Dato che non ha fatto il boom, ma alla fin fine è sempre open) non è utilizzato nelle grandi imprese quindi equivale al fatto che non se lo C@ghi nessuno, va bene, se invece è un colosso invece non va bene?
    la microsoft è stato ed è tutt’ora l’azienda che ha distribuito più OS al mondo tutti la usano e quindi qualsiasi cosa essa faccia sembra un’imposizione, adesso che si può scegliere…secondo me non si può fare un paragone tra MS e google semplicemente perchè la politica è molto diversa, in questi tempi dove la crisi è mondiale è ovvio che il gratis fa gola e crea “invidia”

  • Luca

    Google offre i suoi servizi e l’utente può scegliere se utilizzarli o meno. Microsoft no: Windows lo troviamo preinstallato su ogni pc al momento dell’acquisto; l’utente non ha diritto di scelta: qui sta la differenza.

  • emmebì

    L’Economia insegna a distinguere che il monopolio naturale è cosa ben diversa da quello indotto.
    Windows (XP) primeggia tra i sistemi operativi per libera scelta dell’utente (quasi sempre almeno…); d’altra parte IE, invece, è un software (chiamiamolo così) che viene “imposto” su tale sistema.

    Il primo caso si adatta a Google, e mi dispiace per i suoi detrattori (cioè chi ama il piattume dell’Informatica), ma Google quei suoi monopoli naturali ed altri che verranno se li merita. E noi ne godiamo i frutti!

  • XHAOZ

    Solo cazzate! se google ha il dominio sul mercato è perchè non c’è una valida concorrenza, la Bottin Cartographes guarda caso non l’ha mai sentita nessuno… perchè poi dovrei pagare per un Tuttocittà informatico quando ho gratis quello cartaceo?

  • http://www.nasosan.altervista.org flavio santini

    veramente io sono liberissimo di comprare il portatile o il pc che voglio senza windows.. basta cercare, e non affidarsi ai centri commerciali.
    secondo, tutto città non lo pagherai tu perchè sei un bambino o perchè non paghi la telecom.. ma sia gli elenchi che la consegna degli stessi viene pagata eccome.. pensi che telecom li pubblichi gratis? cosa pensi che servino i 15? al mese che paghi di canone fisso? (anche con infostrada o altri..) servono anche per quello…
    non vi accorgete che quello che sta facendo oggi google è peggio di quello che ha fatto microsoft..

  • hexaae

    @emmebì
    [OT]IE non è imposto. E’ semplicemente compreso nel prezzo che coscientemente si decide di pagare per avere quel pacchetto. E’ parte di esso che DECIDIAMO di comprare. Non diciamo sciocchezze. Tra l’altro non c’è proprio alcuna imposizione dal momento che può essere sostituito tranquillamente. E’ da parecchi anni che si può impostare il browser predefinito.[/OT]

    Infine sul discorso di Google, ancora una volta molti non hanno compreso la denuncia che non è nella (non) legittimità del competere ma sull’abuso di posizione poi nello sfruttare la fidelizzazione ottenuta. E’ di questo che andrebbe discusso…

  • Lorenzo

    Scusatemi la superficialità del post, ma personalmente non considero gratis ne google maps ne altri servizi. Il fatto è che invece di pagarli direttamente li paghiamo indirettamente.
    Google si fa pagare con le pubblicità, chi fa la pubblicità se la fa ripagare ricaricando sul prezzo dei beni venduti, quindi chi paga i servizi “gratuiti” su internet è comunque chi compra i beni pubblicizzati. Francamente ho una pessima opinione della natura umana e dubito che ci sia qualcuno fa cose gratis.
    Ho detto una c..ta?

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Attenzione a comprendere una sfumatura. La denuncia non contesta la gratuità in quanto condizione permanente, ma come soluzione temporanea. Secondo l’accusa, insomma, Google userebbe il “gratis” per far piazza pulita sul mercato. In una seconda fase, invece, userebbe il servizio (ormai monopolio) per trarre lucro tramite servizi a pagamento. Il gratis sarebbe uno specchietto per le allodole, insomma.

    L’opinabilità è relativa a questo aspetto specifico.

  • http://code.google.com/p/twitter-audio/ Twitter Audio

    Ma siete pazzi? Qualcuno ci da un servizio gratis e noi siamo contro di lui e lo denunciamo pure? C’è qualcosa che non va….

  • emmebì

    @hexaae:

    cioè spiegami.
    Acceso per la prima volta il mio portatile con Vista, vi ho trovato IE installato: l’ho deciso IO??

    La UE ha centrato il segno, non perchè, trovandolo installato, chi sia cosciente delle sue necessità debba per forza utilizzare IE, ma per tutti coloro che la scelta non solo non la sanno fare da soli, ma non sanno nemmeno esista un SCELTA! Questi sono la maggior parte degli utilizzatori di un SO, così come la maggior parte di chi usa un’automobile non sa nemmeno quali pezzi vi siano dentro (ed io sono tra questi; una scelta DA SOLO non la saprei fare, e se la Marca della mia auto mi mettesse dentro un componente di dubbia qualità, quello mi terrei ugualmente!)

  • emmebì

    Nota a margine: in realtà non ho deciso io nemmeno che nel mio notebook vi fosse un qualsiasi SO Microsoft, figuriamoci poi ME II.
    Ed infatti ora non c’è più.

  • anonymous

    @Giacomo Dotta
    Esatto. Ma qui molti non hanno colto la sottigliezza e siccome Google = benefattore-dell’umanità-perché-è-gratis-per-me, sono pronti a difenderla nunc et semper senza voler riflettere.

    Il processo intentatogli in effetti è più interessante di quanto sembri perché può avere un largo eco… Minime speranze da parte di BC, ovviamente.

  • hexaae

    @emmebì
    IE è compreso nel pacchetto che *paghi consapevolmente* ed è parte del prezzo che ti viene *offerto*, come Notepad e il resto incluso. Nessuno ti obbliga a comprare il loro PC se non vuoi software MS a pagamento (anche se sappiamo che è difficile ma non impossibile trovare alternative ed esistono anche i PC assemblati). Cmq il discorso IE è assolutamenet pretestuoso per i motivi di cui sopra e non constituisce alcuna “imposizione” forzata e obbligatoria dal momento poi che è facilmente sostituibile con un’altro browser da impostare come predefinito…
    Ah, sei cmq off-topic riguardo a IE qui comunque.

  • emmebì

    @Giacomo Dotta,

    per tornare in tema: è prassi consolidata e naturale che chi non si adegua al prezzo di mercato esce.
    Se i consumatori scelgono un servizio di loro spontanea volontà prerchè
    1. il prezzo è basso o nullo;
    2. il servizio funziona,

    questa è o non è una scelta consapevole? Quindi il monopolio che ne derivasse sarebbe o meno NATURALE?

    E’ veramente il colmo, comunque sia, che utenti – e non aziende rivali – critichino Google perchè dà prodotti gratuiti, fornendo nel contempo una spinta TREMENDAMENTE innovativa all’Informatica. Fan boy.

  • emmebì

    @hexaae,

    se vuoi giustamente controbattere alle motivazioni che espongo, almeno rispondi alle motivazioni stesse e non riscrivere il tuo post uguale al precedente…

  • Sbalky

    @emmebì
    Non è necessario essere “aziende rivali” o necessariamente fanboy o anti-fanboy per avere un’opinione in merito. Non credo che tutti i detrattori di Microsoft siano produttori di software open source.

  • hexaae

    Si controbatte solo se l’altra persona entra nel merito della discussione. Io non devo controbattere a te, sei tu che mi devi argomentare piuttosto la tua posizione riguardo alla maliziosità o meno del “cavallo di troia” usato da Google (così come gli viene contestato eh, non prendo una posizione pro o anti) che passerebbe sotto il nome di “gratuito” per poi ottenere altri scopi…

    Anche nel msg 23 dimostri di non aver capito cosa ha detto Giacomo Dotta nel messaggio 17.

  • emmebì

    @hexaae:

    guarda che ho scritto ANCHE questo…
    Si chiamano politiche di prezzo in Econimia…

  • Alessandro

    Google non ha assolutamente violato il mercato…perchè di come l’investimento ritorni a google non è questione di interesse per gli altri competitor…Google potrebbe avere tutti i suoi servizi gratis e pagati da un ricco magnate, pagati dall’advertising (ed è ormai prassi di tutte le aziende), donazioni degli utenti o solo farsi creare i servizi a gratis da altri consumatori.

    L’esempio più vicino è quello di Ryanair..volavi a 1 euro in tutte le maggiori città europee mentre le altre compagnie aeree volavano a 200/300 euro. quando ryanair ha raggiunto una market share così vasta da poter dare “fastidio” alle grandi compagnie ha deciso di re-inventarsi il servizio, aggiungendo tasse aereoportuali (non più 1 euro ma 1 x euro), facendo pagare il check-in offline e online (anche qui potrebbe essere tranquillamente vietato dato che è un mio diritto registrare l’imbarco una volta che ho acquistato il biglietto) e altre idee assurde tipo far pagare l’ingresso ai bagni.
    Nessuno in questo caso ha battuto ciglio…e le compagnie non sono Microsoft vs Google vs Tom Tom altre minori ma sono centinaia di grandi compagnie aeree…ma proprio perchè, come ryanair torni a pari con i suoi costi sono solo fatti suoi, le altre compagnie hanno avuto solo la decenza di rivedere le loro tariffe in funzione dell’andamento di mercato.

    Sono sicuro che la causa finirà in una bolla di sapone…in ulteriore pubblicità per google e una figuraccia per una azienda minore che voleva fare il botto aggredendo aziende anni luce piu avanti.

  • emmebì

    Bravo Alessando!
    E così non sentiremo più parlare della Bottin CartoIgienics!

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    Io voglio il gratis di Google! Google fa le cose per bene e non mi costringe a usare i sui servizi! A chi non sta bene quello che google fa, puo’ benissimo rivolgersi altrove! Il paragone con microsoft cade appunto sulla liberta’ di scelta: quando compro un computer mi appioppano il sistema operativo di micromerd e me lo devo tenere. Il motore di ricerca, le mappe e tutto quello che google offre, posso trovarlo altrove se voglio: posso scegliere e non devo pagare per farlo!
    Con questa accusa contro Google, stiamo cadendo nel ridicolo piu’ totale!

  • http://Googlemaps Francesco

    Internet è sinonimo di libertà,certo,si dirà che questa finisce nel momento in cui si vada ad intaccare non tanto la suddetta altrui quanto gl’altrui interessi;Perciò per non incappare in una vera e propria anarchia telematica secondo me basterebbe moderarsi negl’arricchimenti come dico io coperti.Infatti,non mi riferisco al web,a voi sembrerà poca cosa acquistare(parliamo di prodotti che se vogliamo sono futili)una produzione originale ma per il più delle famiglie non è cosa da poco,se si pensa che non sono utilizzabili più di tanto.Il gioco è tutto incentrato su di una fascia d’età che per la stragrande parte pesa,per forza di cose,sulla famiglia,si evince perciò che è piuttosto ipocrita parlare di perdite nel mercato della cosidetta legalità,piuttosto si sia corretti invece di cercare scuse ci si dia una regolata e se proprio i prezzi al consumo debbono essere accessibili a pochi ben venga l’aiuto del web:infondo la costituzione non dice forse che siamo tutti uguali agl’occhi della legge,quindi dovremmo usufruirne tutti in eguale misura.Internet secondo me usa un solo peso ed una sola misura.Se vogliamo è da condannarsi la vendita a terzi,ma entriamo in un mondo terra-terra,oggigiorno,infatti,un Pc.lo hanno un pò tutti;A differenza di tempo addietro il mercato permette acquisti dilazionati nel tempo… < > se vogliamo sarebbe giusto creare un sistema di tesseramento al sito con costi di basso profilo e una volta l’anno.