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Partite in streaming gratis? In Spagna non sono reato

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Dopo la cattiva notizia della nuova versione della legge francese contro il P2P, dalla Spagna arriva una notizia di segno opposto per gli amanti del peer to peer.

Nell’agosto del 2007, l’Audiovisual Sport, una società del gruppo Prisa (che controlla, tra gli altri, il quotidiano El Paìs e il canale televisivo Cuatro) nella sua qualità di titolare dei diritti per la TV della Liga e della Copa del Re, aveva fatto causa a Rojadirecta.

Il motivo? Rojadirecta è uno dei portali più visitati dai navigatori spagnoli famosi perché fornisce una serie di indirizzi (esterni al sito) che permettono di visualizzare sullo schermo del proprio computer, grazie al peer to peer e all’installazione di alcuni programmi, le partite del campionato spagnolo (ma non solo) in streaming.

Una concorrenza fastidiosa per Audiovisual Sport, visto che diffonde eventi sportivi in forma criptata, visibili solo a chi paga un abbonamento. Ma secondo il giudice spagnolo, Rojadirecta non viola i diritti della società spagnola, perché non fa nulla per decriptare il segnale della Audiovisual. Si limita a segnalare link a siti esteri (in genere in Cina) dove la trasmissione di questi eventi sportivi avviene in chiaro.

Tra l’altro, questa non è la sola sconfitta della Audiovisual Sport, altri siti permettono di vedere gratuitamente le partite in streaming. Qualche mese fa aveva citato TvMix, un un portale che fa grossomodo lo stesso lavoro di Rojadirecta. In quell’occasione, ad accompagnare la società che si occupa di diritti TV, c’era Digital + e la Lega calcio spagnola. Il risultato è stato lo stesso, il giudice aveva stabilito che il sito non faceva nulla di male, forniva solo un elenco di emittenti peer to peer che si trovavano all’estero.

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