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Nuovi dettagli su trama ed equipaggiamenti per James Cameron’s Avatar

Rivelati succosi dettagli sulla trama e sull'equipaggiamento del gioco

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Ubisoft svela i primi dettagli sulla trasposizione videoludica di Avatar, il nuovissimo film di fantascienza realizzato dal geniale James Cameron.

Ambientata nel 2035, la storia si svolgerà sul pianeta Pandora: nel corso della ricerca di nuove terre da colonizzare, un gruppo di esploratori entra in contatto con la popolazione locale, i Na’vi, e lo scontro appare inevitabile.

Nei panni di uno dei membri della spedizione, i giocatori dovranno esplorare la superficie di Pandora e cercare al tempo stesso di sopravvivere alle mille insidie che si celano letteralmente ovunque. Secondo un addetto di Ubisoft, il gioco non si limiterà a seguire la storyline tracciata dal lungometraggio, ma consentirà di creare un’esperienza del tutto nuova, pur mantenendo stretti legami con i setting e le trame originali.

Veicoli ed equipaggiamenti si baserannno su quelli creati per il film: tra i mezzi a disposizione dei giocatori, sono stati rivelati l’hovercraft chiamato Scorpion e le AMP Suit, piccoli mech bipedi dotati di devastanti mitragliatori. Ma questi non saranno i soli strumenti tecnologici al servizio dei protagonisti: essi saranno infatti dotati di armi di vario genere, inclusi lanciafiamme, lancia granate e pistole laser. A seconda degli avversari che si troveranno a dover fronteggiare, i giocatori potranno selezionare quelle più adatte, imparando al tempo stesso a gestire una pletora di strumentazioni elettroniche tra le quali spicca in modo particolare un’utilissimo dispositivo di camuffamento.

L’impiego di veicoli e armi si rivelerà utile anche in situazioni esterne al combattimento: sembra infatti che gli ambienti saranno totalmente interattivi, e che sarà pertanto possibile distruggere letteralmente ogni cosa sullo schermo, mentre si tenterà di abbattere le orde di nemici che cercheranno di ostacolare l’esplorazione di Pandora.

Innumerevoli saranno anche le specie animali e vegetali che, splendidamente animate, circonderanno i personaggi: esse non saranno solo elementi di abbellimento, ma svolgeranno, a detta degli autori, dei ruoli attivi a tutti gli effetti. Per fare un esempio, sarà possibile impiegare specifiche strumentazioni per raccogliere dati su flora e fauna del pianeta: tali elementi saranno a loro volta utili per completare alcune missioni secondarie nel corso del gioco, soprattutto quando sarà necessario liberare aree invase da mostruose creature dall’aspetto preistorico e decisamente affamate.

L’alternarsi del ciclo giorno-notte renderà l’esperienza ancor più profonda, permettendo di apprezzare tutta una serie di differenze nella gestione degli ambienti, da un punto di vista tanto strategico quanto puramente psicologico.

Ma l’elemento più interessante del gioco consisterà probabilmente nella possibilità di giocare nei panni di un Na’vi: la popolazione autoctona non si servirà di moderne tecnologie, ma sarà invece in grado di servirsi delle risorse offerte dal pianeta stesso. Nei momenti in cui si interpreterà un Na’vi, il gioco assumerà i connotati di un’avventura stealth, mentre le fasi di combattimento si baseranno principalmente su scontri corpo a corpo nei quali velocità e tattica saranno componenti fondamentali per avere la meglio sulle avanzate strumentazioni dei terrestri.

Confermato infine il fatto che il gioco supporterà il 3D, ma solo a condizione che si disponga di un monitor HD. Il 3D, tuttavia, dovrebbe essere limitato alle sole versioni per Xbox 360 e PS3.

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