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Deathspank sarà presente al Penny Arcade Expo 2009: qualche dettaglio

Ron Gilbert svela nuove informazioni su Deathspank, il suo prossimo videogioco

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Ron Gilbert, il creatore di The Secret of Monkey Island sarà presente all’ormai imminente Penny Arcade Expo 2009, che si terrà dal 4 al 6 settembre dell’anno in corso, e per l’occasione rivelerà nuove informazioni sul suo prossimo titolo, Deathspank, atteso ansiosamente dai suoi fan.

Secondo quanto è possibile reperire da un’intervista fatta a Gilbert dal sito 1Up.com, il progetto sarebbe nato da un’idea di circa cinque anni fa, durante la realizzazione di un fumetto per il blog di Gilbert insieme all’amico e collega Clayton Kauzlaric.

Il protagonista della vignetta era proprio Deathspank, una sorta di stereotipo a metà strada tra il classico eroe dei videogiochi e un soggetto con un nome ridicolo, in maniera non dissimile a quanto accadde con Guybrush Threepwood. Dal disegno di un personaggio nacque dunque l’ispirazione per un videogioco sullo stesso.

L’idea che sta alla base di Deathspank era, ed è, quella di mescolare tra loro generi apparentemente molto diversi. Ron Gilbert si è ispirato infatti al suo Monkey Island per trarre da esso gli elementi tipici dell’avventura grafica, ma anche a Diablo di Blizzard, hack’n slash che Gilbert adora e dal quale ha tratto spunto per creare proprio Deathspank.

Deathspank doveva inizialmente essere strutturato ad episodi, proprio come avviene ultimamente con le avventure grafiche di Telltale Games, tra cui Tales of Monkey Island, e di altre software house, ma dopo aver riscontrato che nessun produttore, cinque anni fa, era disposto ad investire in un prodotto suddiviso in episodi, Gilbert ha preferito realizzarlo come un unico progetto, più grande, più duraturo.

Secondo Gilbert il gioco conterrà una quantità sorprendente di puzzle, poiché durante la creazione degli stessi, parecchi sono stati addirittura soppressi proprio perché in numero eccessivo.

L’elemento fondamentale su cui Gilbert ha voluto puntualizzare in sede di intervista è il dialogo nel gioco. A Gilbert non piace l’idea di un dialogo strutturato come una sorta di malcelato menù tra cui scegliere le frasi utili per andare avanti nel gioco. I dialoghi, secondo lo sviluppatore, dovrebbero invece essere sì funzionali al prosieguo del gioco, ma anche offrire all’utente la sensazione di sentirsi coinvolto in una vera conversazione, con le varie sfumature di significato, con un’espressività più accentuata della maggior parte dei titoli odierni, con una pletora di frasi da selezionare che possano rendere effettivamente l’idea di interagire con un soggetto pensante.

Di Diablo, Gilbert ha sempre apprezzato l’atmosfera e la capacità che gli sviluppatori di Blizzard hanno avuto nel raccogliere le idee per creare il titolo. Il punto forte di Diablo, secondo Gilbert, non è tanto il combattimento, quanto la storia narrata attraverso l’evoluzione del personaggio, i combattimenti intesi come fasi accessorie per qualcosa di più grande e importante.

Il brand Deathspank è un IP di Hothead Games, lo studio per il quale Gilbert lavora attualmente. Secondo il papà di Monkey Island, sarebbe inoltre interessante poter creare una serie di libri, di fumetti o qualche altro prodotto su Deathspank da sviluppare parallelamente al videogioco.

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