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Social network, scacco alla pedofilia

A seguito di una segnalazione dell'Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, la Polizia Postale ha potuto bloccare una rete di social network attivi nello scambio e nella pubblicazione di immagini pedopornografiche di particolare gravità

Internet non è certo l’unico ambito nel quale si registrano attività pedofile, ma sembra essere l’ambito sul quale vengono poste più indagini e si ottengono i maggiori risultati. Un nuovo comunicato dell’Associazione Meter di Don Fortunato di Noto, infatti, segnala infatti i risultati di una operazione di alto profilo con la quale la Polizia Postale Italiana ha potuto operare sotto specifica segnalazione dell’associazione.

«100 comunità pedofile oscurate e sequestrate presenti in un social network, con contatti da tutto il mondo compresa l’Italia; come dei “ragni “n. 18.181 iscritti alle comunità comunicavano, attiravano e scambiavano centinaia di migliaia di video e foto (n. 27.894 foto pedofile e n. 1.617 video) con notizie sullo scambio di bambini. Migliaia i bambini coinvolti». Dalla forza dei numeri, la gravità dei fatti: «Un universo non più virtuale ma reale, in cui potevano iscriversi e scambiare materiale pedopornografico (foto, video, appuntamenti con bambini) in tutta tranquillità attraverso uno dei più rinomati social network USA. Materiale che gli investigatori italiani e americani dichiarano essere un vero e proprio orrore, dai neonati a bambini di tenerissima età oggetto di abusi e violenze».

Ancora una volta, quindi, la Rete è il luogo in cui pericolose comunità nascoste prendono forma e possono essere identificate. «Tutti i dati sono ora congelati e analizzati dagli investigatori americani e dalla Polizia Postale di Catania, per risalire agli italiani coinvolti, oltre alle migliaia di sospetti pedofili. Decine di migliaia gli iscritti, di video e di foto sequestrate. [...] Assolutamente inedito il materiale sequestrato. Tra quelle pagine web non si era mai visto nulla di simile. Le vittime sono di tutte le nazionalità. Orrori senza fine, bambini seviziati e violati in tutti i contesti familiari, scolastici, nei boschi, nella macchine, nei tuguri dei bassifondi metropolitani. Pedofili che si fanno riprendere in pieno volto senza paura di nulla. Donne e uomini. Una produzione di materiale pedopornografico che coinvolge migliaia di bambini, sempre al disotto degli 11 anni, con numerosi neonati».

L’associazione rende merito alla Rete sottolinenando la doppia natura del suo ruolo: «da un lato permette ai pedofili di interagire tra loro e in un certo senso alimenta le loro potenzialità, dall’altro lato è lo strumento più efficace per le forze dell’ordine al fine di scovarli ed oscurarli attraverso la chiusura dei siti». Il comunicato, infine, non specifica il nome del social network interessato (giustamente, poiché la responsabilità sulla natura dei contenuti non è certo attribuibile ai gestori del network), ma dalla descrizione sembra chiaro il fatto che possa essere soltanto qualcosa di molto simile al concetto di Ning: «L’accesso al social network permette ai pedofili di gestire un “proprio social network” (disponibile anche in italiano) dove è possibile invitare nuovi membri, modificare e sovrascrivere un proprio foglio di stile, aggiungere caratteristiche particolari (blog, forum, media gallery (video e foto), come anche gestire la privacy e le domande di new entry per i nuovi iscritti. Tutto sfruttato in chiave di “profiling pedofilo”».

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  • The_Dark_Inside

    E intanto, nonostante tutto questo schifo, l’OMS in un documento ufficiale -sotto la spinta delle lobby gay e pedofile- dichiara che la pedofilia è orientamento sessuale (orientamento sessuale pre-puberal) e quindi come l’omosessualità non può essere curata, si può solo aiutare il paziente ad accettare se stesso. Ho il voltastomaco…
    Chi non mi crede può cercare su Internet dell’ ICD -International Classification of Diseases alla voce “disturbo ego-distonico”

  • http://www.mns.it natale

    questi bastardi che seviziano minori di 11 anni e addirittura neonati, devono subire loro le sevizie, li portiamo noi nei boschi, e nei luoghi bui, dateci le foto degli italiani coinvolti, che lo facciamo noi un bel social network. Bastardi.

  • uno di passaggio

    Lobby Gay (???) e pedofile (???), non siamo ridicoli adesso….

    E’ dimostrato che è un orientamento sessuale ? E’ quindi ? Ciò non lo rende automaticamente lecito comunque.

    Poi evitiamo di usare le forche, perchè non vi dimostrate migliori dei mostri che volete combattere. Poi sto comunicato mi lascia molto perplesso sinceramente.

  • Kicky

    Sono una cagnetta, mi rendo conto che noi animali ci comportiamo in modo corretto.
    Molti anni fa il mio padrone fu bocciato al concorso magistrale perché nel tema di pedagogia sui Mass Media, dopo aver parlato dell’utilità di internet, si espresse in modo personale, definendo internet “un’accozzaglia di materiale deviante”.
    Che commissione ignorante!!!

  • Kicky

    Sono la cagnetta Kicky.
    Volevo aggiungere un altro commento a proposito della pedofilia.
    Una volta uomini e donne si sposavano e facevano l’amore. Ora fanno sesso.
    A questo si aggiungono le pratiche depravate: quelle contro natura e la pedofilia.
    Gli animali, invece, non siamo cambiati: continuiamo a fare l’amore.