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Cammineresti scalzo?

Consideri le scarpe come una parte del tuo corpo? Un’indagine globale ha scoperto che la maggior parte delle persone non possono vivere senza scarpe, non escono mai senza e – dovendo scegliere – preferirebbero perdere il portafoglio. Tre quarti degli oltre 8.000 intervistati di 11 paesi nell’ambito del sondaggio online, hanno dichiarato di portare le [...]

Consideri le scarpe come una parte del tuo corpo? Un’indagine globale ha scoperto che la maggior parte delle persone non possono vivere senza scarpe, non escono mai senza e – dovendo scegliere – preferirebbero perdere il portafoglio. Tre quarti degli oltre 8.000 intervistati di 11 paesi nell’ambito del sondaggio online, hanno dichiarato di portare le scarpe con sé ovunque

My old shoes (By betbele)


L’articolo appare assurdo, sì. E questo perchè nella versione originale il testo parlava non di scarpe, ma di telefonini. Lo si legga ora in versione originale:

Consideri il cellulare come una parte del tuo corpo? Un’indagine globale ha scoperto che la maggior parte delle persone non possono vivere senza telefonino, non escono mai senza e – dovendo scegliere – preferirebbero perdere il portafoglio. Tre quarti degli oltre 8.000 intervistati di 11 paesi nell’ambito del sondaggio online, hanno dichiarato di portare il telefonino con sé ovunque

Ora: perchè è ovvio portare con sé le scarpe e non è ovvio portare con sé un cellulare? Perchè non si parla mai di “dipendenza da scarpe”, ma si parla di “dipendenza da telefonino”? Sono entrambi prodotti della tecnologia, sono entrambi strumenti, sono entrambi al nostro servizio per permetterci di fare meglio, e di più, quello che vogliamo fare.

Oggi con i telefonini si parla, si scrive, si naviga, ci si sveglia, si ascolta musica, si prendono appunti. Il telefonino ci unisce con il mondo e lo sa usare qualsiasi fascia d’età. È facile e utile: perchè l’uso deve essere identificato immediatamente come una sorta di dipendenza (il “non si può vivere senza” lascia inequivocabilmente passare questo messaggio di timore)?

Non possiamo vivere senza tecnologia perchè, dal momento in cui estende le nostre capacità, diventa parte di noi stessi e del nostro modo di essere al mondo. Non possiamo vivere senza telefonino. E nemmeno senza scarpe. È ormai ovvio. È ormai innegabile. O no? :)

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  • http://www.matriz.it/ Mattia

    No, secondo me sono due cose completamente diverse.
    I telefonini servono per comunicare, le scarpe no. I telefonini possono essere sostituiti da altre cose, le scarpe no.

  • http://www.guidobilli.com Guido

    Se mi e’ consentito… che cazzata!

    Non si possono confrontare le pere con le mele…

    Del telefonino si puo’ fare a meno facendoselo prestare per fare una telefonata… usando un sveglia normale alla mattina… usando un lettore mp3 portatile…

    Andare scalzi invece non si puo’ per ovvi motivi pratici…
    e nel 99% dei casi non si puo’ neanche farsele prestare da qualcuno visto che trovare scarpe della propria misura non e’ immediato e a volte un vero e proprio problema.

  • http://www.giacomodotta.it Giacomo Dotta

    Certo che è consentito, Guido :)

    Voleva essere ovviamente una provocazione. Perchè quando si parla di “dipendenza” dalla tecnologia, spesso si confonde questa parola con il fatto che la tecnologia è usata perchè è utile. Non è una dipendenza, ma una chiara scelta di volersi facilitare la vita.

    Ora: usiamo il telefono perchè ne siamo dipendenti, o perché ne abbiamo fatta una scelta lucida e comoda? Usiamo il telefono perchè ci sentiamo costretti da una forza interna o perché ci risparmia tempo e fatica?

    Le vostre risposte confermano la tesi: non si può parlare di dipendenza proprio perché il telefono è facilmente sostituibile con qualunque cosa vogliamo. Al tempo stesso, però, non vi rinunceremmo mai, proprio come le scarpe. Perchè, semplicemente, è utile.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Per me è un ragionamento del tutto corretto. Dato che il passo tra telefonino, computer e Internet è breve, come mai nessuno va predicando che a uscire sempre con le scarpe i nostri piedi non saranno più abituati a camminare sui sassi, mentre senti dire da tutte le parti che computer e Internet causano dipendenza, che chi li usa è malato perché non può più vivere senza? Solo perché la scarpa è un comfort talmente diffuso e radicato che lo scambiamo per un bisogno primario come mangiare e bere. Quello che oggi è un lusso tra 200 anni sarà quasi una necessità: è normale che accada, con il migliorare delle condizioni di vita. Nel 1800 Tom Sawyer, per esempio, non usava le scarpe ed era contento; e se oggi c’è chi non usa il computer ed è felice, probabilmente tra 200 anni no e anche il computer sarà considerato insostituibile come oggi è la scarpa.
    L’unico vero freno allo sviluppo della tecnologia è il lentissimo adattamento della mentalità umana.

    (anche il mio commento è una provocazione :-) )

  • http://www.guidobilli.com Guido

    >> come mai nessuno va predicando che a uscire sempre
    >> con le scarpe i nostri piedi non saranno più abituati a
    >> camminare sui sassi,

    tutto il contrario.
    veramente i medici ortopedici consigliano di far camminare i bambini con i piedi scalzi il piu’ possibile specialmente sui sassi per far sviluppare tutte le articolazioni inferiori

    e’ la gente “superficiale” che non si pone certi problemi :)

    >> Solo perché la scarpa è un comfort talmente diffuso e
    >> radicato che lo scambiamo per un bisogno primario

    certo che la scarpa non e’ essenziale in senso stretto…

    ma la sua funzione protettiva e di supporto alla camminata (perche’ vorrei ricordare noi siamo fatti per camminare sul terreno piu’ o meno morbido, non sul duro asfalto paragonabile alla roccia) e’ innegabile e insostituibile.

    come ho detto, per il telefonino esisono decine di alternative, solo che abbiamo smesso di usarle, chi piu’ chi meno.

    >> Quello che oggi è un lusso tra 200 anni sarà quasi
    >> una necessità: è normale che accada, con il migliorare
    >> delle condizioni di vita.

    vabbe’ io mi riferisco alle carpe normali, non certo a quelle di lusso. di scarpe o calzari ne esistono version anche molto piu’ semplici. gli indiani d’america facevano i mocassini di pelle. non erano certo le scape di oggi ma avevano lastessa fuznione protettiva.

    >> e se oggi c?è chi non usa il computer ed è felice,
    >> probabilmente tra 200 anni no e anche il computer
    >> sarà considerato insostituibile come oggi è la scarpa.

    questa mi sembra una visione molto Asimoviana del futuro e non sono molto d’accordo :-)

    seppure io sia informatico riconosco per fare molte attivita’ umane il computer non e’ affatto necessario.
    come non lo e’ il telefonino.

    per esempio adesso sembra che a scuola sia un diritto avere il telefonino in classe. quando andavo a scuola io i genitori potevano benissimo chiamare la segreteria e farsi passare il ragazzo e viceversa.

    tutto sta a vedere quando la comodita’ diventa necessita.

    le scarpe per correre o allenarti di corsa sono necessarie, altrimenti ti consumi le ginocchia sulle strade dure.
    il telefonino, il computer e via discorrendo sono comodi in certe situazioni ma nella maggioranza delle attivita’ quotidiane non sono affatto vitali.

    >> L?unico vero freno allo sviluppo della tecnologia è il
    >> lentissimo adattamento della mentalità umana.

    questo e’ sicuro :-)
    se una tecnologia la scopri da bambino diventa naturale… se hai gia’ 50anni comincia ad essere dura.

    (anche il mio commento è una provocazione :-) )

  • http://www.wellnet.it Pierluigi

    Secondo me entrambi i “sintomi” sono frutto della spersonalizzazione dell’uomo e della sua dipendenza da sovrastrutture tecno-burocratiche indotte dalla società dei consumi.
    Fosse per me vivrei sempre senza scarpe (clima permettendo) e l’80% senza telefonino e sinceramente mi fanno compassione coloro che non possono virere senza.

  • http://www.guidobilli.com Guido

    >> Secondo me entrambi i ?sintomi? sono frutto della
    >> spersonalizzazione dell?uomo e della sua dipendenza da
    >> sovrastrutture tecno-burocratiche indotte dalla società dei
    >> consumi.

    dissento… le scarpe le usavano pure gli ominidi 40000 anni fa(con le ovvie differenze in fatto di materiali)…

    avere una protezionie ai piedi da tutta le roba che puo’ esserci per terra non e’ certo una questione tecno-burocratica, e’ una questione di salute e conservazione.

    girare scalzi e’ bello, ma non certo pratico sulle strade di oggi (e neanche nelle foreste di ieri se e’ per quello)

    il fatto di poter girare con un telefono portatile e’, allo stato attuale, per il 90% delle persone, solo una comodita’.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    La questione fondamentale è il filo sottile tra “utile” e “necessario”. La provocazione del post voleva spingere proprio su questo punto: cosa è tremendamente utile? Cosa è una “dipendenza”? Qual è il confine tra bene e male in questa sfumatura?

  • http://nd Paolo

    Sono perfettamente d’accordo e la tua intuizione è profondamente corretta.
    Perchè si vogliono a tutti i costi catalogare gli utilizzatori di tecnologia come dei maniaci quando invece sono semplicemente delle persone che hanno compreso il valore della tecnologia e la utilizzano propriamente.
    Ci sono persone che per andare a prendere il latte a 300 metri prendono la macchina. Non potrebbero farsi una bella camminata ? Allora sono dipendenti dalla tecnologia ?
    Non credo proprio…

  • http://nd Paolo
  • http://www.guidobilli.com Guido

    @Paolo:
    secondo te i pigmei usano le scarpe?
    http://www.giuseppina.org/CLAS…..pigmei.htm

    premesso che io non ho detto che tutti usano le scarpe…
    ho detto che anche gli ominidi le usavano.
    segno gia’ allora si era capita la loro utilita’.

    premesso che sono sicuro che se i pigmei dovessero camminare in mezzo a neve e ghiaccio come in paesi piu’ freddi le scarpe le metterebbero pure loro

    tengo a sottolineare che ci sono interviste di volontari che riferiscono che al loro arrivo i bambini pigmei soffrivano per le zecche attaccate ai piedi (salvo poi aver insegnato loro come fare per curare il disturbo)

    non mi rsultano invece interviste che riportino di patologie legate al non uso del celluare in nessun paese del mondo.

  • Roy

    Ma io difatti vivo benissimo anche senza entrambi, e gui mentre cammino sulla sabbia a avvicinarmi con un cellulare!
    L’orario per comunicr