Digital.it
QR code per la pagina originale
news_f34734d212718072.jpg

Microsoft e i giornali di prossima generazione

Iniziano a filtrare le prime informazioni da Redmond sul lancio di un nuovo applicativo per la lettura dei quotidiani online. Il sistema sarà in grado di aggregare notizie, video, foto e i flussi dai social network. Numerose le somiglianze con Sobees

La descrizione della nuova soluzione Microsoft descritta dal blog Nieman Journalism Lab, ricorda molto da vicino un applicativo poco conosciuto, ma alquanto promettente, chiamato Sobees. Tale soluzione consente di aggregare lo streaming dei contenuti provenienti dai social network con i comuni feed RSS dei siti di informazione e permette, inoltre, di visualizzare immagini e video sempre all’interno dell’applicativo.

Definito un “social desktop aggregator”, Sobees può essere installato come un comune programma oppure può essere utilizzato direttamente via browser tramite Silverlight, il plugin prodotto guarda caso da Microsoft. Il progetto in elaborazione presso i laboratori di Redmond potrebbe essere, in effetti, una diretta derivazione delle soluzioni implementate fino a ora da Sobees. Il materiale informativo inviato dal colosso dell’informatica al blog della Harvard University conteneva infatti alcune immagini dell’applicativo del tutto simili agli screenshot pubblicati sul sito web di Sobees.

L’interessante progetto ora nelle mani di Microsoft potrebbe favorire ulteriormente la diffusione e la conoscenza degli aggregatori e dei feed RSS anche tra gli utenti meno esperti, ma difficilmente potrà costituire una valida risposta alle istanze formulate dalla Newspaper Association of America. L’implementazione di soluzioni legate all’advertising all’interno dell’applicativo potrebbe rivelarsi utile per aumentare gli introiti degli editori, mentre la proposta di affiancare un sistema per il pagamento diretto dei contenuti potrebbe faticare non poco per affermarsi. Il modello “pay per news” non entusiasma i lettori e continua a dividere gli editori dei giornali, timorosi di perdere un ampio numero di utenti ormai abituati a ottenere gratuitamente le informazioni online in cambio di alcuni annunci pubblicitari.

Se vuoi aggiornamenti su Microsoft e i giornali di prossima generazione inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

 « Pagina precedente 1 2