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Il 45% degli italiani non usa Internet

Il 45% degli italiani non usa Internet e la parte restante lo usa accedendovi per sollazzo o per comunicare. Chi produce contenuti chiede che le istituzioni si assumano la responsabilità di promuovere la cultura della rete e delle sue opportunità

Tra gli altri rilievi dell’indagine dell’Osservatorio, alcune cifre particolarmente significative dello stato di maturazione della Rete e dei navigatori italiani:

  • «Sono 28,4 milioni gli italiani che utilizzano la rete: 2 milioni e mezzo in più rispetto al 2008, oltre 5 milioni in più del 2007»;
  • «solo il 42% delle famiglie italiane con un componente in età compresa tra i 16 e i 64 anni accede a Internet»;
  • «In tutti i Paesi dell’UE25 la diffusione di Internet aumenta: in Grecia dal 26% al 31%; in Romania dal 22% al 30%; in Olanda si passa dall’83% all’88%, in Germania dal 71% al 76%, in Francia dal 48% al 62%. In Italia, unico Paese europeo, si “scende” dal 43% al 42%»;
  • «Siamo ultimi anche nel disporre di accessi alla banda larga (indispensabile nella distribuzione di contenuti): anche qui veniamo prima solo di Grecia, Bulgaria e Romania»;
  • «Un internauta su cinque (il 21%) utilizza il peer to peer: un dato in diminuzione se si considera che nel 2008 era il 24% e l’anno prima il 23%. Le opinioni sulle tecnologie? Gli Italiani considerano sempre più la condivisione di file protetti dal diritto d’autore come un reato [...] Se una parte cospicua di popolazione è “molto d’accordo” sul fatto che sia giusto mettere a disposizione degli altri documenti, contenuti editoriali, file musicali, film, ecc. su Internet (28%) sembrano individuarsi i primi elementi di una maggiore sensibilità verso la tutela e il copyright. Il 20% afferma di essere “molto d’accordo” con l’affermazione che “condividere file protetti da diritto d’autore deve essere considerato un reato” e il 19% si dichiara “contrario all’utilizzo di programmi che consentono di scaricare gratuitamente contenuti protetti da diritto d’autore”»;
  • «E-book sì, ma i numeri sono ancora piccoli e – al momento – i contenuti più adatti sembrano quelli legati allo studio e al lavoro: il 14% di chi possiede un Pc sarebbe assolutamente propenso a utlizzarlo per leggere un libro di studio/lavoro. Questa percentuale scende al 6% se si parla di contenuti di svago/intrattenimento. Più limitato il gradimento per l’e-book sul cellulare. [...] Il 10% pensa che in futuro i libri elettronici (da leggere su uno schermo) sostituiranno quelli tradizionali».

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  • http://zago.mine.nu Zago

    il 45% degli italiani ha più di 65 anni e molti altri non sono coperti da un servizio a banda larga … ergo se il 55% degli italiani usa internet è un traguardone pauroso

  • carlolavalle

    Articolo molto interessanti Giacomo. Grazie. Il digital divide tende ad approfondirsi a quanto pare. Perché questo succede? Sembra che l’Italia sia il paese dei dualismi (es. questione meridionale). Quello che sostiene Zago non è corretto comunque. I dati della distribuzione della popolazione per età sono qua : http://www.comuni-italiani.it/statistiche/eta.html.
    La fascia 60-69 anni rappresenta solo l’11,2% del totale.