QR code per la pagina originale

Suda51 rivela dettagli e retroscena di No More Heroes 2

Goichi Suda di Grasshopper Manufacture svela particolari su No More Heroes 2

,

In occasione di un’intervista di 1UP.com, Goichi Suda, fondatore e guru di Grasshopper Manufacture e meglio noto con il soprannome Suda51, ha rivelato nuovi e preziosi dettagli su No More Heroes: Desperate Struggle, secondo episodio di una serie di culto per Nintendo Wii che ha raccolto molti proseliti intorno a sè.

Nell’intervista, Suda51 ha espresso la sua approvazione per il modo in cui il primo episodio di No More Heroes è stato accolto in Europa e America, anche per merito di Ubisoft che si è occupata della localizzazione in maniera superba nel caso del primo episodio ed ha curato persino la registrazione della voce nel secondo.

Suda51 ha inoltre espresso un certo rammarico per non aver potuto collaborare direttamente con Ubisoft, poiché il lavoro di produzione e dunque di localizzazione dei due episodi di No More Heroes è avvenuto e sta avvenendo per mezzo di intermediari.

Il game designer ha specificato che nella seconda iterazione di No More Heroes ha voluto far confluire la sua passione per i videogiochi e per il cinema, proprio come nel caso del primo episodio. Stavolta, Suda, si è ispirato al film Hiroshima Deathmatch, basato su un racconto di mafia giapponese. Il film narra di uno yakuza che, essendo più bravo, furbo e spietato degli altri, decide di allontanarsi dal gruppo di cui faceva parte e continuare la sua carriera malavitosa per conto proprio. Il soggetto si ritroverà a fare i conti con tanto potere ma anche tanta tristezza e solitudine.

Suda51 sostiene di aver voluto trasmettere anche al secondo episodio di No More Heroes questi sentimenti, in maniera da suscitare emozioni nel giocatore che possano andare oltre la semplice facciata di gioco d’azione e di violenza.

Per quanto riguarda l’ambientazione del gioco, il fondatore di Grasshopper Manufacture si è ispirato a Dogtown, una città in pieno stile California che un tempo era popolare e famosa ma che poi è diventata un ghetto miserabile.

Suda51 ha chiarito che il suo modo di intendere i luoghi comuni americani non vuole essere una presa in giro nei confronti degli occidentali, quanto piuttosto un’esagerazione di certi stereotipi. No More Heroes, in generale, è dunque una raccolta di luoghi comuni sul mondo occidentale, ma esasperati e senza l’intenzione di prendere in giro nessuno.

Notizie su: