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Yahoo vuole liberarsi di Zimbra

Secondo alcune indiscrezioni, Yahoo starebbe valutando la possibilità di vendere Zimbra, società acquisita nel 2007 per circa 350 milioni di dollari e ora ritenuta non più strategica. L'operazione si inquadra nel riassetto delle attività della società

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A due anni circa dalla sua acquisizione, Yahoo starebbe valutando la possibilità di vendere Zimbra. La piattaforma collaborativa open source potrebbe essere ricollocata sul mercato dalla società di Sunnyvale, interessata a concentrare le proprie attività sull’advertising e su una serie selezionata di servizi da offrire agli utenti tramite i propri portali. Stando alle prime indiscrezioni, Comcast e Google potrebbero essere interessate all’acquisto di Zimbra.

Benché al momento Yahoo abbia preferito non fornire alcuna informazione ufficiale sul destino delle soluzioni acquisite nel 2007 per circa 350 milioni di dollari, secondo il sito di informazione AllThingsD, la società potrebbe procedere alla vendita di Zimbra nel contesto di un’ampia serie di dismissioni tese a riorganizzare i principali asset di Sunnyvale. Nei piani di Yahoo figura anche la vendita dei servizi concepiti per le piccole imprese, altro comparto ritenuto ormai poco strategico e distante dal business principale legato all’advertising online.

Secondo alcune fonti consultate dall’agenzia di stampa Reuters, Yahoo sarebbe alla ricerca di un compratore disposto a investire dai 350 milioni ai 500 milioni di dollari per entrare in possesso della sua unità che si occupa degli “small business”, dunque della gestione di siti web e servizi online per le piccole imprese. I primi contatti con alcuni fondi di investimento e talune corporation sarebbero già stati avviati, ma l’alto prezzo richiesto da Sunnyvale avrebbe disincentivato la maggior parte delle iniziative da parte dei potenziali clienti.

Yahoo è alla ricerca di un compratore per il suo comparto Small Business da circa sei mesi, ma la vendita si sta rivelando più difficoltosa del previsto. Secondo alcuni analisti, oltre al prezzo richiesto dalla società, un altro deterrente per i possibili compratori potrebbe essere costituito dalle effettive performance del comparto ritenuto ormai in affanno. Il prezzo di vendita sarebbe dunque sproporzionato rispetto al volume di denaro generato dall’asset.

A differenza di Small Business, l’eventuale vendita di Zimbra dovrebbe rivelarsi meno difficoltosa per Yahoo. Il sistema open source per la posta elettronica e la messaggistica gode di una buona reputazione e potrebbe essere acquisito da alcuni compratori interessati a potenziare i loro servizi online, come Comcast o Google. Zimbra era stata acquisita da Yahoo per migliorare il proprio sistema di posta elettronica e arginare la concorrenza di Mountain View, ma l’integrazione nel corso degli ultimi due anni è andata a rilento e non ha ancora portato a risultati significativi. Per gli analisti, Yahoo potrebbe dunque piazzare Zimbra senza particolari difficoltà, ma otterebbe probabilmente in campo una minore quantità di denaro rispetto ai 350 milioni di dollari investiti nel 2007 per l’acquisto della società.

Le ultime indiscrezioni sulla dismissione di alcuni asset di Yahoo giungono in un momento particolare per la società del celebre motore di ricerca. Terminata la convulsa fase dell’affaire Microhoo, Sunnyvale sta ora riorganizzando la propria struttura per focalizzarsi sui nuovi core business legati all’advertising e alla fornitura di servizi agli utenti tramite i propri portali. La metamorfosi di Yahoo passerà anche attraverso una massiccia campagna pubblicitaria programmata per l’ultimo trimestre dell’anno in corso.

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