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A un passo dall’HADOPI

Affinché l'HADOPI diventi in Francia legge dello Stato manca soltanto la firma del Presidente Sarkozy. L'ultima votazione ha infatti dato ragione ai proponenti, mentre l'opposizione già prepara la battaglia presso la Corte Costituzionale

L’Assemblea Nazionale francese ha emesso il verdetto definitivo: 258 voti a favore, 131 contro. L’Hadopi, quindi, è virtualmente legge dello stato. La virtualità è dettata dal fatto che prima dell’approvazione definitiva serve soltanto l’ultima firma del Presidente Nicolas Sarkozy. Quest’ultimo, però, appoggiato peraltro nella sua azione dalla moglie Carla Bruni (per lei una carriera da musicista all’attivo), ha da sempre appoggiato la norma antipirateria che regola le disconnessioni degli utenti colti in flagranza: la firma, dunque, è un atto formale da considerarsi scontato.

I detrattori della normativa ne contestano il fare punitivo, la sanzione sproporzionata ed il modo in cui il tutto viene portato a compimento (nonché l’opportunità stessa di una serrata tanto decisa). Chi ha promosso prima la bozza originale e quindi l’Hadopi 2, invece, plaude all’approvazione sottolineando il valore pedagogico del testo, nonché all’importanza strategica del dispositivo di legge nel contesto della guerra alla pirateria. La differenza tra la prima e la seconda versione della legge si limita al passaggio sanzionatorio: quello che inizialmente era stato affidato alla stessa commissione Hadopi (Haute autorité pour la diffusion des ouvres et la protection des droits sur Internet), ora è affidato ad un giudice il quale dovrà però semplicemente confermare quel che l’Hadopi stessa segnala.

Per gli utenti in arrivo sanzioni fino a decine di migliaia di euro, oltre alla disconnessione dal web in caso di reiterazione. Secondo il Ministro della Cultura Frederic Mitterrand oltre 1000 persone ogni singolo giorno potrebbero essere coinvolte dalla segnalazione della commissione, il che mette però in dubbio le capacità reali di monitoraggio e di sanzione che il dispositivo andrà a mettere alla prova. Aggiunge Mitterrand: «la nuova legge mira a impedire il “saccheggio” delle opere d’arte da parte dei “demagoghi” che sostengono che le opere d’arte dovrebbero essere libere solo perché si trovano sui internet».

Pesante il giudizio di Reporters Without Borders sulla norma: la bozza sarebbe passata rapidamente, senza la possibilità di obiezioni e di dibattito, andando peraltro contro le direttive provenienti dall’Unione Europea in tema di diritto d’accesso alla Rete. Dubbie, inoltre, le modalità di intercettazione dei download illegittimi, il che susciterebbe motivati interrogativi sulla regolarità dei monitoraggi previsti. Infine, Reporter senza Frontiere instilla il dubbio per cui le persone sotto accusa non avrebbero nemmeno le armi con le quali potersi difendere poiché non informate della reale entità dell’irregolarità. L’Hadopi 2, insomma, non offrirebbe alcuna garanzia e sarebbe pertanto una legge estremamente pericolosa.

L’opposizione socialista ha lasciato intendere come la guerra non sia ancora terminata: così come l’Hadopi è stata respinta una prima volta poiché non costituzionale, anche l’Hadopi 2 troverà ostruzione presso la Corte Costituzionale. Altrove, intanto, il richiamo del copyright già nutre i primi seguaci: nel Regno Unito, dove da tempo si coltiva la tentazione di una Hadopi d’oltre Manica, fanno discutere le dichiarazioni di Elton John, pronto a sostenere la causa in difesa degli artisti ed in opposizione alla pirateria.

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  • http://www.vvfmodena.com Fernando Boccia

    La rete delle reti ormai esiste da una ventina di anni, diciamo dal 1991, i computers e i loro programmi da molto di piu’, ricordo che da bambino (quando ancora non c’era la rete i programmi si copiavano e scambiavano a mano !!! Chi impedirebbe di affittare un DVD in videoteca e copiarselo (al posto di scaricarlo ????) una volta la rete di scambio era fatta di persone e di supporti fisici (SneakersNet) con queste leggi non si contrasta lo scambio di materiale illegale ma si punisce semplicemente l’atto della mera condivisione e soprattutto si facilità la criminalità organizzata che non ha paura di un ipotetica disconnessione !!! La soluzione al problema è molto piu’ semplice e “socialista” si devono abbassare i prezzi dei contenuti audio-visivi e dei programmi per fare in modo che sia piu’ allettante avere l’originale (con la garanzia e l’assistenza !!) piuttosto che un copia pirata !!!
    E’ l’ennesimo attacco alla libertà individuale perorato da corporazioni e dai politici loro schiavetti, non si puo’ bloccare i torrent ad esempio perchè è uno dei modi principali con cui si scaricano le distribuzioni LINUX (Open Source e fatte da comunità di utenti liberi e non vincolati da nessun padrone !!!) quindi totalmente LEGALI.
    I legislatori debbono rivedere le regole del COPYRIGHT una legge vecchia di 200 anni sviluppata quando esisteva solo la carta stampata. E non iniziare una caccia alle streghe che non si sa dove porterà !!!Cio non di meno all’opposto gli stessi politici fanno passare per legali comportamenti e atti che non lo sono per niente (scaricando l’attenzione su HADOPI o su altre cose importanti si ma relative soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali !!!).
    Speriamo che in ITALIA non si prenda la stessa strada anche se sara’ quasi impossibile dato che il PdC è lui stesso proprietario di case cinematografiche e discografiche e quindi anche lui sara’ indirizzato a seguire le direttive di oltrealpe (sperando pero’ nel veto della comunità Europea che dovrebbe in questo caso tutelare la privacy dei cittadini navigatori (perchè mi debbono spiegare come fanno a sapere che sto’ scaricando materiale protetto da copyright senza avermi preventivamente avvisato di essere sotto inchiesta !!!???!!!!).
    C’è effettivamente il RISCHIO DEL GRANDE FRATELLO (non la trasmissione TV IDIOTA ma il bellissimo SCRITTO di G.Orwell dove si parla di controllo e repressione !!!) e quando dei governi che si dichiarano DEMOCRATICI cominciano a tirar fuori a livello legislativo delle LEGGI come HADOPI o a denunciare la libera stampa si RISCHIA GROSSO !!!
    Ormai INTERNET è una realtà e nessuno potra’ senza ledere i diritti dei cittadini (vedi legge sulla privacy) intercettare, analizzare e registrare lo scambio di dati tra due liberi cittadini !!!
    LA REALTA’ a VOLTE SUPERA LA FINZIONE !!! In questo caso speriamo nei governi NORDICI esempi di correttezza e trasparenza da seguire soprattutto per le libertà individuali (tra l’altro la nostra Nazione ha unalegge sulla privacy all’avanguardia e non si capirebbe come far passare un legge cosi’ limitativa e punitiva solo per tutelare gli interessi di un migliai di milionari al posto di obbligare gli stessi ad abbassare i prezzi (la legge della domanda e offerta sarebbe sempre dalla loropartedato che venderebbero notevolmente di piu’ incassando ovviamente di piu’ dell’attuale stato di cose !!!).
    Il tutto detto da libero cittadino e utente della grande rete ma anche da tecnico informatico statale con 25 anni di esperienza nel settore.
    Piuttosto che il nostro GOVERNO apra all’OPEN SOURCE e ai sistemi operativi aperti (LINUX, FreeBSD, Open Solaris e altri) invece di perdere soldi e tempo dietro alla caccia alle streghe !!!

  • janos

    Che buffoni…Sarkozy sei un buffone! Schiavetto delle industrie…abbassassero i prezzi invece di spendere i soldi per reprimere…

  • Antonio

    Pagliacci. Il p2p senza scopo di lucro, per uso strettamente personale va depenalizzato,anzi incentivato. E’cultura, scambio etico di contenuti che nove su dieci non si sarebbero comunque mai acquistati. Altrimenti, vietate pure di prestare il giornale al vicino, di prendere in prestito e leggere un libro dall’amico, ai ragazzini di scambiare le figurine…siamo al tragicomico. Vietate,vietate vediamo poi quanti ipod, lettori divx, adsl, hard disk da 1TB, schede grafiche potenti per PC, linee Adsl, masterizzatori,console da gioco… si venderanno. Forse, dico forse la quinta parte rispetto ad ora. Vediamo quanti giovani e giovanissimi potranno imparare l’uso del PC,di Autocad,Office,Windows Vista… Condividere bytes NON E’rubare, nessuno sottrae nulla di fisicamente tangibile, le risorse e la cultura anzi si moltiplicano a spese dell’utente finale (che paga la banda. E la banda serve a scaricare). Politici demagoghi moralisti, feticisti dell’originale e videonoleggini pensassero a perseguire la vera pirateria, quella gestita dalla malavita organizzata…ai marocchini, senegalesi e feccia varia che lucra sulle copie vendute (portando denaro alle suddette mafie che gestiscono il business mentre per es.col p2p non beccano un cent) non si fa nulla, ce la si prende con chi scarica un pò di musica in mp3 o un film in divx da vedersi tranquillo in casa. Bisogna opporsi con tutte le forze a questo attentato alla libertà di scambio, ci hanno venduto i mezzi tecnologici adesso vogliamo giustamente sfruttarli. E comunque la pirateria non potrà mai essere fermata, forse arginata un pò, ma c’è sempre il mezzo per aggirare il tutto (il buon vecchio scambio mano a mano, vpn, p2p criptato/anonimo per esempio).