QR code per la pagina originale

Yahoo riparte da Y!ou

Y!ou, ovvero il rilancio del brand Yahoo. Una pesante campagna promozionale sta per partire, per riposizionare il brand ed immettere al centro del messaggio l'utente e la sua esperienza online. Bartz promette: i licenziamenti sono terminati, si riparte

,

«Oggi il Web e il tuo mondo sono inseparabili. Centinaia di milioni di persone usano Yahoo per accedere alle informazioni di cui hanno bisogno, per connettersi con i propri amici e la propria famiglia e per divertirsi. Stiamo lavorando per creare esperienze online che siano significative, rilevanti e divertenti per le persone». Eccolo il nuovo spirito di Yahoo, ecco da dove Carol Bartz intende ripartire.

L’accordo con Microsoft è alla fine stato siglato. Ma non si è trattato di una semplice stretta di mano da aggiungere al corollario degli accordi che circondano il gruppo: il patto con Steve Ballmer ha determinato una virata decisa, l’abbandono di un certo tipo di strategia per intraprendere con maggior decisione una nuova strada. Il nuovo Yahoo, quindi, deve anzitutto dare una nuova immagine di sé, allontanandosi dal posizionamento come motore di ricerca ed imponendo il proprio punto esclamativo come ombelico della navigazione online al motto di “content is the king”. Spiega Elisa Steele, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di Yahoo: «Il nostro nuovo branding sarà focalizzato sulle persone, per venire incontro alle potenzialità e alle aspettative di ognuno di voi».

«Questa è molto più di una campagna pubblicitaria. È la dimostrazione di come Yahoo offra al mercato le promesse della propria vision in qualsiasi cosa faccia. La nostra brand strategy mostra il nostro impegno per creare esperienze online rilevanti e personalizzate». Yahoo riassume il tutto in un semplice “Y!ou” che mette al centro di tutto l’utente. E al centro dell’utente il punto esclamativo di Sunnyvale.

Il sito Y!ou and Yahoo raccoglierà le novità introdotte e fungerà da riferimento principale per una campagna promozionale quantificata in 100 milioni di dollari. Trattasi di uno sforzo importante, ma Carol Bartz si dice soddisfatta di quanto portato avanti e difende in tal senso l’accordo con Microsoft: oltre a permettere al gruppo di concentrare le risorse sugli obiettivi identificati con il nuovo corso, la partnership porta anche capitali in entrata che permettono alla Bartz di investire senza intaccare il cash flow. Yahoo è pertanto oggi un gruppo meglio organizzato, un’azienda che promette di aver terminato la serie dei licenziamenti, una compagnia che nutre forti ambizioni in borsa ed un brand alla ricerca di una nuova identità. Carol Bartz, protagonista della svolta, ha voluto essere in prima fila al taglio dei nastri.

Il giorno zero è scattato, ma la campagna verrà avviata a livello internazionale con scadenze differenziate: «La nuova brand campaign sarà lanciata il 28 settembre negli Stati Uniti, il 5 ottobre nel Regno Unito e in India, il 2 novembre in Francia e poi estesa agli altri mercati nel corso del 2010. La campagna toccherà i mercati maggiori e quelli emergenti in tutto il mondo, incluso Brasile, Canada, Corea, Hong Kong, Indonesia, Italia e Taiwan».

Notizie su: