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Effetto Sidewiki

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Questa riflessione nasce dalla lettura di un titolo: “Con Google Sidewiki tutto il Web diventa discutibile“. Il buon Ghidotti esprimeva ovviamente il senso tecnico e concreto della questione, sottolineando il fatto che, in effetti, con Sidewiki si potrà commentare tutto, ma proprio tutto, sul web. Ogni singola pagina, ogni singolo articolo, al di là di quella che può essere la volontà dell’autore o dell’editore. Tutto avrà un risvolto ulteriore, risvolto che Google si incarica di ospitare, coccolare e distribuire.

Il titolo però ha anche un fondamentale senso lato. Perchè se tutto si può discutere, allora tutto diviene effettivamente discutibile. Tutto si fa relativo. Tutto si fa più “liquido”, tutto perde forza e consistenza.

Sidewiki introduce un lato B di ogni singola pagina del Web. Toglie il potere completamente dalle mani di chi partorisce un contenuto, consegnandolo completamente nelle mani di chi ne fa uso. Ogni pagina verrà letta nella consapevolezza del fatto che esiste comunque anche una versione differente di tutto: ogni verità ha un suo contrario, nella dissoluzione più totale di quel che, almeno a livello di illusione, poteva essere considerato “assoluto”.

Sidewiki aumenta di una marcia il relativismo della Rete e sposta ulteriormente gli equilibri di forza tra chi scrive e chi legge. Anzi, tra chi scrive e chi scrive.

Update
L’impossibilità di commentare gli interventi altrui (li si possono solo votare) non permette dialoghi veri e propri su Sidewiki. Ciò lo trasforma in una sorta di libro delle presenze, più che un contenitore di interazioni. Un catalizzatore di feedback, più che un accelerante alla discussione. Sotto questa luce il servizio diventa forse meno utile, ma anche meno “pericoloso”.

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