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France Telecom e lo stress da troppe email

Secondo un top manager di France Telecom, alla base dello stress dei dipendenti vi sarebbero gli smartphone e la continua ricezione delle email. La società ha registrato in meno di due anni circa 22 suicidi di propri dipendenti

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La necessità di dover leggere e inviare email costantemente dal proprio computer o smartphone è una forte causa di stress. A sostenerlo non è una ricerca statistica o un paper scientifico, ma Gervais Pellissier, chief financial officer del colosso delle telecomunicazioni France Telecom. Secondo il top manager, lo stress causato dalla continua ricezione di email potrebbe essere uno dei fattori alla base dei numerosi suicidi registrati dalla società telefonica.

«Oggi, le persone che lavorano nel mondo degli affari, qualsiasi sia la loro posizione lavorativa, CEO o impiegati di promo o secondo livello, sono sempre connesse. […] Quando eri un dipendente di medio livello in una grande corporation 15 anni fa, non avevi alcun telefono cellulare o computer a casa. Quando tornavi a casa il lavoro rimaneva fuori dalla tua vita» ha recentemente dichiarato Pellissier all’agenzia di stampa Reuters, sottolineando come l’attuale pervasività dell’elettronica e della Rete abbiano profondamente cambiato il rapporto degli impiegati con il loro lavoro, che ormai li segue sistematicamente in buona parte della giornata.

Le riflessioni del top manager della società francese non giungono certo a caso. Nel corso di meno di due anni, ben 22 dipendenti di France Telecom hanno commesso suicidio e almeno altre 13 persone hanno cercato di porre fine alla loro vita. Una media molto alta, che ha messo in allarme non solo l’azienda, ma anche le autorità competenti che hanno deciso di indagare per verificare la presenza di eventuali politiche dannose nei confronti della forza lavoro della società francese.

Secondo Pellissier, numerosi dipendenti avrebbero sofferto il travagliato momento legato alla privatizzazione di France Telecom, una situazione di stress che si sarebbe amplificata a causa delle nuove tecnologie e dell’oggettiva impossibilità di “staccare” dal lavoro durante una fase così articolata e complessa. Per gli impiegati maggiormente sensibili, ciò si può tradurre nell’incapacità di distinguere chiaramente i confini della vita privata e di quella lavorativa. «Ciò è probabilmente qualcosa che abbiamo sottostimato, non solo in France Telecom, si tratta di un problema che interessa globalmente le società, l’impatto dei nuovi modi di lavorare sul comportamento personale dei singoli» ha poi aggiunto Pellissier.

Per arginare il più possibile il fenomeno, e riguadagnare un poco di smalto nei confronti dell’opinione pubblica e delle autorità, la società francese ha approntato un sistema di controllo e consulenza per gli impiegati. Fornire supporto ai dipendenti potrebbe migliorare la situazione, giunta secondo numerosi osservatori a livelli critici: un uomo si è accoltellato al basso ventre durante un meeting dello staff, mentre una donna ha deciso di porre fine alla propria vita lanciandosi da una finestra.

La fonte principale di stress, secondo i top manager di France Telecom, sarebbe legata alla recente privatizzazione della società, condizione che ha portato circa 15mila impiegati a cambiare radicalmente le proprie abitudini lavorative nel corso degli ultimi cinque anni. Secondo Pellissier, essendo sempre reperibili attraverso i loro smartphone, i dipendenti non sarebbero riusciti a ritagliarsi molti spazi per il tempo libero e per scaricare lo stress. La società cercherà di partire proprio da questo assunto per attenuare le storture e garantire ai dipendenti un’esperienza lavorativa meno stressante e pervasiva.

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