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Intel Clarksfield: i dettagli dell’architettura

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Clarksfierld è il nome in codice con cui Intel indica i processori basati sulla microarchitettura Nehalem realizzata con processo produttivo a 45 nanometri e rivolti al mercato mobile.

All’IDF di San Francisco sono stati presentati tre modelli di CPU, di cui trovate nomi, frequenze e prezzi in questo articolo.

Vediamo quali sono le differenze architetturali rispetto alla precedente famiglia Penryn, presentata nel 2007. Innanzitutto, essendo Clarksfield la versione mobile di Lynnfield, ora il processore integra anche il controller di memoria DDR3 e quello PCI Express.

Ciò significa che il chipset, indicato con il nome Intel PM55 Express, è costituito da un solo chip che svolge le funzioni di southbridge, portando il numero di chip della piattaforma da tre a due. Chipset e CPU sono collegate attraverso un link DMI.

Tutti i modelli integrano un controller di memoria DDR3 a due canali con frequenze fino a 1333 MHz e 16 linee PCI Express 2.0, mentre il valore di TDP è pari a 55 W per il Core i7 920XM e 45 W per i Core i7 820QM e 720QM. Presenti anche le tecnologie HyperThreading e Turbo Boost.

L’HyperThreading consente l’esecuzione delle applicazioni ottimizzate per processori multicore, suddividendo i compiti in thread, ovvero percorsi di esecuzione che procedono in parallelo. Se il software non è multithreading o non sfrutta l’architettura multicore entra in gioco il Turbo Boost.

La frequenza dei core sotto carico viene dinamicamente aumentata, sempre però rispettando i valori massimi consentiti per temperatura e consumo. Nel caso del Core i7 920XM, l’incremento di frequenza può raggiungere quasi il 75%. Questa tecnologia sarà ancora più importante per Arrandale, CPU a 32 nanometri in cui anche la GPU integrata potrà funzionare in modalità Turbo.

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