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Light Peak: l’erede dello standard USB, secondo Intel

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10 gigabit al secondo, circa 20 volte in più delle performance dello standard USB 2.0.

Questa è la velocità di trasferimento della nuova tecnologia Light Peak, presentata da Dadi Perlmutter (general manager di Intel) nel corso dell’IDF 2009, come il futuro della comunicazione tra computer e dispositivi di storage.

Il segreto risiede nel passaggio dai tradizionali cavi in rame a quelli in fibra ottica, con conseguenti vantaggi, oltre che in termini di prestazioni, anche per quanto riguarda diametro e lunghezza.

Più sottili e con una portata potenzialmente maggiore, i nuovi cavi potrebbero raggiungere il mercato già nel 2010.

Il candidato principale per l’iniziale adozione di Light Peak è Apple, con la sua gamma di lettori multimediali portatili iPod e anche Sony si è già dichiarata interessata al nuovo sistema di comunicazione.

Tornando a focalizzare l’attenzione sulle promesse effettuate da Intel in fatto di velocità, Light Peak permetterà, per esempio, di riversare su computer l’intero contenuto di un disco Blu-Ray in soli 30 secondi.

Ma non è tutto, i margini di miglioramento della neonata tecnologia sembrano essere tanto ampi da far ipotizzare un suo miglioramento in futuro, fino al raggiungimento dell’incredibile banda di 100 Gb/s.

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