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Apple, il ritorno della mela di Newton

Michael Tchao, la mente a capo dell'idea Newton, torna in Apple dopo una lunga avventura in Nike. Tchao torna dopo la disavventura dei primi anni '90, quando le sue idee si arenarono nel malfunzionamento dei device. Ma ora c'è in progetto un tablet

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Un calcio al destino e uno sguardo al futuro, Apple sta per riportare in casa un nome legato ad una delle più intraprendenti e sfortunate avventure di Cupertino. Secondo quanto preannunciato dal New York Times, infatti, Apple avrebbe riassorbito tra le proprie risorse Michael Tchao, il nome originariamente a capo del progetto Newton, esperimento che l’azienda ha ormai abbandonato da oltre una decina d’anni.

La storia di Michael Tchao è particolare, poiché entra nel gruppo nel 1988 come manager per diventare consulente marketing nel 1994. In questi anni lega il proprio nome a Newton, il progetto Apple giunto sul mercato nel 1993 (Apple MessagePad) pensato per portare agli utenti il primo cosiddetto Personal Digital Assistant. Il nome “PDA” deriva da una definizione di un altro membro Apple, John Sculley, ma l’avventura si arena immediatamente: Tchao, infatti, è tra i più forti promotori della tecnologia di riconoscimento della scrittura amanuense sul dispositivo. Proprio quest’ultima tecnologia sarà però alla base del fallimento del progetto Newton poiché, invece di portare sul PDA un nuovo sistema di interazione di grande potenziale, trasforma il device in un orpello di difficile uso e di impossibile adozione.

Come ricorda una pagina di assistenza ancor pubblica sul sito Apple, la linea Newton è stata dismessa il 27 Febbraio 1998. L’Agosto successivo termina l’esperienza di Tchao a Cupertino ed inizia un nuovo percorso contraddistinto dalle tappe Tchaohaus, Move.com, Onedoto e Nike. In quest’ultima azienda si occupa del comparto Nike+ ed un primo nuovo collegamento con Apple viene ad essere intessuto proprio nel rapporto tra il marchio di abbigliamento e gli iPod. Il cerchio si chiude ora con la nuova assunzione a Cupertino e con il ritorno al punto di partenza.

Ed è un ritorno che, per molti versi, potrebbe avere a che fare proprio con il vecchio esperimento Newton. Apple, infatti, è notoriamente impegnata nello sviluppo di un tablet che potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi. Mentre Microsoft è impegnata in prototipi similari, Apple potrebbe mettere a frutto le tecnologie accumulate a livello di brevetti, ripartire dal vecchio esperimento e giungere a qualcosa che sposi la moderna efficacia del gruppo con le idee rivoluzionarie di allora. Ecco che, proprio sotto il controllo di Michael Tchao, una vecchia chimera potrebbe diventare realtà.

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