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iPhone esplosi: la UE potrebbe bloccarne la vendita

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Spira un un brutto vento nei cieli di Cupertino, e arriva dal vecchio continente. L’Unione Europea non ha gradito i noti problemi di surriscaldamento e quelle antipatiche esplosioni riguardo gli iPhone 3GS, e la Commissione tuona: sia fatta luce, o fermeremo le vendite.

Le parole di Meglena Kuneva, commissario alla tutela del consumatore, sono incisive e pressoché lapidarie:

Non ho bisogno del permesso di Apple per impedire l’entrata dei loro prodotti nel mercato [europeo]. Se le merci sono pericolose, ordineremo un richiamo.

Le lamentele sui prodotti difettosi sono arrivate da Gran Bretagna, Francia e Germania, e una ragazza ha rischiato di rimanere seriamente ferita quando l’iPhone le è esploso di fronte. E considerato che secondo gli analisti il telefono con la mela sarà acquistato da altri 23 milioni di persone, la UE pretende precise garanzie da Cupertino per i propri cittadini.

Al momento, afferma la Kuneva, molti laboratori sono già al lavoro per comprendere l’origine del problema. E allo stato attuale non ancora chiaro se sia da ricercarsi nell’uso improprio da parte degli utenti o piuttosto nei difetti congeniti della batteria o piuttosto nell’elettronica. Sarà sufficiente che uno solo dei 3 stati coinvolti nella vicenda confermi un difetto strutturale del dispositivo, perché sia dato inizio al ritiro dal mercato.

Per il momento, Apple non ha ancora fornito una risposta ufficiale alle parole del commissario, ma gli ultimi comunicati tentavano di rassicurare Unione e consumatori confermando la tesi dei “pochi casi isolati”. Una cosa comunque è chiara. L’Unione Europea sta dimostrando un’attenzione al consumatore e ai suoi diritti superiore alle pressioni esercitate negli USA, e questo non può essere che un punto d’onore per tutti gli stati membri. Apple non può molto, in questo caso, se non essere certa della assoluta sicurezza dei prodotti che decide di immettere nei nostri mercati. Insomma, abbiamo tutto da guadagnarci.

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