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Obama, nell’ICANN come in Afghanistan?

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L’ICANN è una delle sigle più importanti della rete e, per estensione, del mondo intero.

L’ICANN gestisce le regole dei domini e per molti versi il modo in cui la rete è destinata a crescere e svilupparsi. Fino ad oggi l’ICANN è stato sotto l’egemonia statunitense, poiché nata negli USA per gli USA. Nel tempo, però, è divenuto un bene internazionale che, per il bene di tutti, dovrebbe ora diventare un bene controllato da tutti.

L’Europa non ha fatto mistero in passato di voler dire la propria sull’ICANN e nell’ICANN. Ora, a pochi giorni dalla scadenza dell’ultimo Memorandum od Understanding che sottomette l’ente agli Stati Uniti, l’UE fa pressione: un piccolo comunicato, per ricordare le proprie posizioni e per sottolineare il fatto che nessuno si sia dimenticato di quel che sta per accadere. In Russia, pur con mille contraddizioni, l’appello è il medesimo e concomitante.

Un nuovo importante passo che Obama potrebbe fare, in linea con le sue recenti rivoluzionarie iniziative in politica estera, è quello della liberalizzazione dell’ICANN dal controllo statunitense. “Non possiamo far da soli, serve l’impegno di tutti“: vale per l’Afghanistan, ma potrebbe valere anche per la Rete.

Basterebbero tre parole: yes, we can.

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