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Caso Uniloc: il giudice sovverte la decisione della giuria e dà ragione a Microsoft

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Assume i contorni di una sceneggiatura degna del miglior “legal thriller” la vicenda che ha in oggetto il contenzioso legale che vede Microsoft rispondere di violazione di un brevetto software appartenente alla società Uniloc.

La questione, risalente ad alcuni mesi or sono, vedeva la Uniloc accusare Microsoft per quanto riguarda l’indebito utilizzo, da parte di quest’ultima, della tecnologia che consente di creare un sistema che blocchi l’utilizzo di un software, distribuito in versione di prova, fino a che l’utente non abbia provveduto a sbloccarne le funzionalità con l’inserimento di un codice apposito, codice ovviamente dato dietro il pagamento del costo per la licenza del software.

Accuse a cui il colosso del software aveva risposto dicendo di non aver mai impiegato tale tecnologia nella distribuzione dei propri programmi, ragion per cui il confronto è finito nelle aule dei tribunali. Ed è proprio qui che, nell’aprile scorso, una giuria stabilì la colpevolezza della società di Ballmer, obbligandola ad un pagamento di 3,88 milioni di dollari come risarcimento da fornire ad Uniloc.

Oggi, invece, il colpo di scena: il giudice distrettuale William Smith ha dichiarato nulla la sentenza stabilita dalla giuria in quanto “la decisione presa non ha idonee basi legali, mancando una piena comprensione della vicenda da parte dei giurati”.

Una decisione che quindi ribalta l’esito della prima sentenza e che “libera” Microsoft dal pagamento della somma precedente fissata, lasciando sorpresa la stessa Uniloc, che tuttavia non ha commentato ufficialmente preferendo prima fare delle verifiche sulla legittimità di tale decisione.

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