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Il supporto alla fisica nei giochi: confronto tra nVidia e AMD

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A partire dalla serie GeForce 8, nVidia ha integrato il motore fisico PhysX all’interno delle sue GPU per gestire la fisica in tempo reale all’interno dei giochi.

AMD non ha mai avuto una valida tecnologia alternativa, ma il recente annuncio della collaborazione con Bullet potrebbe cambiare le carte in tavola, a tutto vantaggio degli utenti.

Ricordiamo infatti che PhysX è una tecnologia proprietaria e quindi sfruttabile solo acquistando schede video nVidia. Con le ultime versioni dei driver questo vincolo è diventato addirittura più stretto.

Con i driver precedenti alla versione 186 era possibile utilizzare una GPU nVidia per la fisica nei giochi e una GPU ATI per il rendering della grafica, realizzando una configurazione hardware mista, grazie alla possibilità di installare driver di chip grafici diversi.

La stessa nVidia ha dichiarato che non permetterà più di abilitare PhysX in sistemi dove sono presenti GPU diverse dalle GeForce, anche se sono pochi gli utenti che hanno combinato schede video nVidia e ATI nello stesso PC.

Differente è invece l’approccio di AMD. Secondo il chipmaker di Sunnyvale, l’utilizzo di soluzioni “chiuse” rallenta l’innovazione e ostacola lo sviluppo di applicazioni, obbligando gli sviluppatori a lavorare su uno specifico motore fisico.

L’accordo con Bullet, invece, permetterà di integrare un motore fisico in tutte le schede video, in alternativa alle tecnologie proprietarie. La gestione “open source” della fisica nei giochi riguarderà non solo i PC, ma verrà estesa anche ad altre piattaforme hardware compatibili OpenCL e DirectX 11.

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