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In Gran Bretagna la pubblicità su Internet supera quella sulla TV

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La pubblicità su Internet supera, per la prima volta nella storia, quella televisiva quanto a volume di investimenti. La notizia sembra destinata ad avere una certa “eco” nel mondo dei media del nostro continente per le sue molteplici implicazioni.

In Gran Bretagna infatti, secondo i dati diffusi dall’Internet Advertising Boureau, per la prima volta è avvenuto il “sorpasso” delle cifre investite dagli inserzionisti in pubblicità sul Web, su quelle per promuovere i propri prodotti nella pubblicità trasmessa sui vari canali TV.

I numeri dicono che i ricavi dalla pubblicità sul Web si sono attestati al 23,5% del totale, con una crescita del 4,6% rispetto allo scorso anno, superando così la pubblicità televisiva che invece è arrivata al 21,9%, scendendo di ben 17 punti percentuali e testimoniando le difficoltà di un settore che la crisi globale sembra aver colpito in maniera sensibile.

Tuttavia, secondo gli esperti, le motivazioni sono diverse e non sempre si possono giustificare con la crisi dei consumi che ha inevitabilmente frenato gli investimenti pubblicitari. La prova è data proprio dalla contestuale crescita della pubblicità sul Web, in netta controtendenza con il mercato e a testimonianza che Internet sta diventando sempre più lo strumento preferito dalle aziende per la comunicazione commerciale.

Il vantaggio sarebbe dato dalla possibilità di effettuare delle campagne promozionali “mirate” e decisamente più flessibili per raggiungere il pubblico di riferimento, oltre al fatto che con gli strumenti che il Web mette a disposizione, gli inserzionisti hanno la possibilità di verificare nei dettagli la reale audience delle proprie inserzioni: un aspetto importante soprattutto in tempi di crisi, in cui le aziende centellinano gli investimenti in maniera più oculata che in altri tempi.

Certo va detto che la Gran Bretagna ha una situazione un po’ particolare rispetto ad altri paesi europei come l’Italia. Oltremanica la digitalizzazione della televisione e la diffusione di diverse piattaforme TV sta segmentando sempre più l’offerta, cosa che rende più completo, ma paradossalmente meno forte, il media televisivo visto nel suo insieme: se difatti prima, per raggiungere un certo numero di individui, bastava pianificare la propria campagna su quattro o cinque grossi network, adesso occorre una pianificazione più articolata che obbliga alla presenza su decine di canali digitali in cui il pubblico adesso si trova sintonizzato.

Un diverso mercato quindi, ma che tuttavia va preso come punto di riferimento per quanto riguarda l’evoluzione della comunicazione commerciale nel confronto tra i vecchi e i nuovi media. La partita è più che mai aperta quindi.

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