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Tiscali, aumento di capitale per volare in borsa

Quello che è identificato come l'anno zero di Tiscali inizia oggi, con l'aumento di capitale utile a finanziare i futuri investimenti ed il rafforzamento di un brand andato deteriorandosi dopo le ultime vicissitudini societarie. Il titolo vola in borsa

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La giornata di Tiscali in borsa è iniziata all’insegna delle sospensioni per eccesso di rialzo. Tutto come previsto, peraltro: è oggi il giorno dell’aumento di capitale e della presentazione del Piano Industriale 2009/2013. Il rialzo teorico si assesta a +100%. Secondo quanto comunicato da Tiscali (pdf):

  • «Parte oggi il periodo di offerta in opzione relativo all’aumento di capitale sociale per massimi 180 milioni di Euro. Al via il roadshow sulle principali piazze finanziarie europee»;
  • «Offerta in opzione agli azionisti di 1.799.830.945 azioni ordinarie al prezzo unitario di 0,10 Euro, con pari numero di warrant abbinati gratuitamente nel rapporto di 643 nuove azioni ogni 22 azioni possedute»;
  • «Il periodo di opzione va dal 12 ottobre al 30 ottobre 2009 inclusi; dal 12 ottobre al 23 ottobre 2009 inclusi il periodo di negoziazione in Borsa dei diritti di opzione».

L’obiettivo primo per il breve periodo è quello del rafforzamento del brand Tiscali, la cui forza è stata minata nel recente passato dalle vicissitudini societarie che ne hanno limitata l’operatività sul mercato. Nel piano programmatico per il prossimo quadriennio, infatti, il gruppo intende:

  • «riposizionare Tiscali come brand innovativo, rafforzando l’originaria mission di “first mover” nel mercato delle telecomunicazioni italiane, anche mediante campagne di comunicazione di brand e di prodotto, sia sui mezzi tradizionali sia su internet» (ed in questo contesto viene posizionata l’offerta Tiscali Unica annunciata nei giorni scorsi);
  • «incrementare i risultati dei canali di vendita, tramite un miglioramento dei processi di registrazione e mirate campagne di comunicazione di prodotto» (già conseguiti accordi di distribuzione con i canali CHL e Buffetti su tutto il territorio nazionale);
  • «rafforzare la brand awareness di Tiscali sul mercato business, puntando in particolar modo sui segmenti Soho, Small Business a Medium Business. A questo target di clientela Tiscali offre soluzioni integrate voce e accesso internet a prezzi concorrenziali, sfruttando la stessa infrastruttura tecnologica che viene utilizzata per il consumer».

Quel che più contraddistingue le comunicazioni odierne di Tiscali è la forte convinzione nelle possibilità di raggiungere risultati importanti già nel breve periodo, quali ad esempio l’obiettivo del milione di clienti entro il 2013 (sono 600 mila ad oggi). Per il 2013 il gruppo conta di raggiungere un utile netto da 16 milioni di euro. Il gruppo comunica inoltre come non siano previsti scossoni nella trattativa che ha portato gli asset inglesi alla Carphone: il quantitativo dei clienti è in via di revisione: «Tiscali precisa che, allo stato attuale, il dato non è stato determinato con certezza né condiviso da Tiscali. È infatti appena iniziata la procedura di verifica dei diversi parametri operativi e finanziari prevista dal contratto di cessione di Tiscali UK perfezionato il 3 luglio 2009 ai fini dell’eventuale aggiustamento prezzo; la variazione di detti parametri rispetto ai dati stimati alla data di riferimento della cessione di Tiscali UK (ossia, 30 giugno 2009), potrebbe determinare Investor Relations aggiustamenti di prezzo – in positivo o negativo – che si ritiene possano essere non significativi nel loro insieme».

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