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Inizia l’era dell’embed video a pagamento?

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Secondo Buma/Stemra, società olandese che tutela i diritti d’autore di artisti e produttori, inserire video musicali in streaming su blog e social network tramite le opzioni di incorporamento (embed) offerte da siti come YouTube, sarà pratica consentita soltanto previo pagamento, a partire da gennaio 2010.

Dando uno sguardo alle tariffe proposte dal programma Fair Play Music, non si tratta di costi di cui sarà facile farsi carico.

  • 6 video per un anno, ? 130,00;
  • 12 video per un anno, ? 260,00;
  • 30 video per un anno, ? 650,00.

Ipotizzando anche solo per un momento che un’iniziativa tale possa effettivamente prendere piede, ciò che pare i suoi ideatori non abbiano considerato è senza dubbio il grande valore in termini di marketing e promozione che i video diffusi rappresentano per gli artisti stessi.

Neanche a dirlo, la diffusione della notizia in rete ha provocato un’ondata di polemiche. Forum, blog e community sembrano uniti nell’etichettare tale mossa come un ulteriore tentativo di effettuare guadagni senza prendere minimamente in considerazione l’ottica della condivisione nell’era del Web 2.0.

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